In libreria “Io sono Nando. Una storia(s)conosciuta d’arte e pubblicità” di Chiara Pianalto


“Io sono Nando. Una storia(s)conosciuta d’arte e pubblicità” di Chiara Pianalto. Un artista dimenticato che ha disegnato l’Italia del dopoguerra lavorando per Martini, Motta, Plasmon, Gialli Mondadori e tanti altri (Graphe.it)

chiara pianalto

Chi era davvero quell’illustratore che compariva negli archivi come Mario, Vanni, Man — e a volte non compariva affatto? Chiara Pianalto lo ha scoperto cercando altro: dentro le pubblicità storiche di Recoaro, tra i materiali della stagione più fertile della comunicazione visiva italiana. Nando Rossi illustrava piccole commedie per bambini, progettava la propria casa, disegnava per Martini, Motta, Golia, Plasmon, Galbani, Recoaro, Lambretta, Rinascente, firmava copertine dei Gialli Mondadori. Un protagonista sfuggito alla storia dell’arte per una questione di nomi, di archivi mal tenuti, di grandezza mai abbastanza rivendicata. Attraverso la sua opera — conosciuta e misconosciuta insieme — vediamo l’Italia cambiare vestito, gusti, morale. Aperto da una prefazione di Paola Biribanti che inquadra il contesto socio-culturale dell’Italia della ricostruzione e del passaggio dai manifesti d’artista alla grafica d’agenzia fino all’era di Carosello, questo libro non è una semplice monografia, ma un vero e proprio album dei ricordi collettivo. Attraverso l’evoluzione artistica di Nando Rossi e un ricco apparato iconografico di bozzetti in gran parte inediti affiancati da schede storiche sui marchi aziendali, il lettore vede l’Italia cambiare vestito, gusti e morale.  Un libro che parla di arte, di pubblicità e di identità nazionale. Con immagini che il lettore riconoscerà — senza sapere di averle già viste.

CHIARA PIANALTO (1993) curatrice e ricercatrice indipendente, si è formata tra l’Università di Bologna, il Victoria and Albert Museum e il Sotheby’s Institute of Art. Dal 2026 collabora con Recoaro per il centenario del marchio. Specialista di memoria visiva e arte pubblicitaria italiana del Novecento.