Chiesto l’arresto di Gaetano Armao, ex assessore all’Economia della Regione Siciliana


La Procura chiede l’arresto del noto avvocato indagato nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza reati di corruzione

La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao, ex vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. Perquisiti anche la sua abitazione e gli studi di Palermo e Roma. Armao è il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro Nordio.

Le perquisizioni svolte questa mattina nell’abitazione e negli studi dell’avvocato palermitano Armao e nei luoghi nelle disponibilità degli altri otto indagati dalla procura di Palermo, che in una inchiesta ipotizza dei reati corruttivi, “sono state disposte al fine di evitare la dispersione delle prove” a seguito della ‘discovery’ delle indagini figlia dell’invito a comparire diramato dal gip ai coinvolti. Lo sottolinea una nota del procuratore Maurizio de Lucia.

PALERMO, PROCURA CHIEDE MISURA PER DEPUTATO ARS LOMBARDO

C’è anche l’attuale deputato del Movimento per l’autonomia all’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Geremia Lombardo tra i nove indagati nell’inchiesta per corruzione coordinata dalla procura di Palermo. Nei suoi confronti è stata avanzata una richiesta di misura cautelare. Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni, è il nipote dell’ex governatore siciliano Raffaele Lombardo. Alle ultime elezioni regionali figurava sia nel ‘listino’ dell’allora candidato governatore Renato Schifani che nella lista provinciale di Catania denominata ‘Popolari e autonomisti’, dove raccolse oltre 14mila preferenze. Lombardo è componente delle commissioni Verifica dei poteri, Regolamento, Bilancio e Salute. Il parlamentare è anche presidente del collegio dei deputati questori all’Ars e vice capogruppo degli autonomisti a Sala d’Ercole.