L’iniziativa resterà in vigore fino al 31 ottobre 2026
Anche Tamoil ha annunciato una serie di misure fino al 31 ottobre volte a contenere i prezzi dei carburanti nei propri distributori in Italia. La società non ha però specificato i dettagli delle misure né un importo preciso dello sconto.
“Tamoil Italia, società appartenente al gruppo internazionale Oilinvest, ha deciso di adottare una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio”. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle attuali condizioni straordinarie determinate dalla situazione internazionale che continua a influenzare i mercati energetici e il settore dei trasporti, con significative ripercussioni sul potere di acquisto delle famiglie e sui costi sostenuti dagli operatori economici. Accogliendo gli appelli provenienti dalle istituzioni e dalle associazioni dei consumatori, Tamoil Italia intende contribuire concretamente a sostenere la mobilità dei cittadini attraverso l’attuazione di interventi finalizzati al contenimento dei prezzi dei carburanti”. La nota spiega che “le misure adottate sono state concepite per generare benefici sia per i consumatori finali sia per la sostenibilità economica delle attività connesse alla rete distributiva. L’iniziativa resterà in vigore fino al 31 ottobre 2026″ si legge in una nota.
Unione Naz: ottima notizia anche da Tamoil
“Un’ottima notizia. Non possiamo, come abbiamo fatto in precedenza, che applaudire anche Tamoil per aver deciso di mitigare il prezzo dei carburanti fino al 31 ottobre” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ovviamente nessuna delle 4 compagnie avrà un danno emergente da questa scelta, semmai un lucro cessante, anzi ridotto, sempre che le vendite non aumentino più che proporzionalmente rispetto alla riduzione del prezzo, altrimenti potrebbe diventare pure un vantaggio. In ogni caso, resta il fatto che hanno fatto una scelta responsabile a favore dei consumatori” prosegue Dona.
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“Ora, però, che a questa iniziativa partecipano le 4 principali compagnie del Paese, che coprono oltre il 50% delle pompe esistenti nel Paese, il 56,8%, è fondamentale che le pompe bianche e la grande distruzione non siano danneggiate da abusi di posizione dominante, considerato che, a differenza delle grandi compagnie verticalmente integrate, non possono estrarre petrolio, non hanno raffinerie e per rifornirsi di carburanti dipendono dagli altri. Bisogna, quindi, che non paghino prezzi di acquisto ingiustificatamente gravosi o che subiscano condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, così da determinare ingiustificati svantaggi nella concorrenza. I prezzi vanno calmierati lungo tutta la filiera” conclude Dona.