Nations League, l’Italia sfida la Turchia. Mancini: “Le critiche non mi toccano”


Nations League, stasera Turchia-Italia. Mancini riparte dalla (sua) difesa: “Le critiche non mi toccano. Non abbiamo Totti e Del Piero. Dobbiamo restare tranquilli, c’è troppa agitazione”

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Calma e tempo. La ricetta di Roberto Mancini per ‘rifare’ l’Italia, già finita nel ciclone delle polemiche dopo la sconfitta a Roma contro il Belgio nella prima partita della Nations League nel giorno del ritorno sulla panchina azzurra del ct del successo agli Europei del 2020.

“Le critiche non mi toccano– ha detto il tecnico alla vigilia della sfida con la Turchia- Dobbiamo restare tranquilli, c’è troppa agitazione. Servono tempo e lavorare insieme, è questa la strada per tornare una squadra competitiva. Esistono dei cicli, e in questo momento l’Italia ne sta attraversando uno così così, senza i Totti e i Del Piero. Queste situazioni le cambiano i risultati, e questi ragazzi possono farlo. Dipenderà da noi giocare bene e vincere, cancellando le critiche”.

TONALI: PRENDETEVELA CON NOI ANZIANI

Sandro Tonali fa il difensore. Il centrocampista dell’Italia, alla vigilia della partita con la Turchia, ha parlato delle critiche che hanno colpito la Nazionale dopo la sconfitta contro il Belgio in Nations League, e che hanno toccato anche i più giovani del gruppo azzurro. “E’ sbagliato, i ragazzi meno esperti vanno invece alleggeriti- ha detto- perché indossare questa maglia non è facile. Date le colpe a noi ‘anziani’, va bene prendersela con me, ma loro vanno lasciati in pace, bisogna dare loro il tempo di crescere. In tranquillità”.
In generale, secondo Tonali, “non siamo in un buon momento di forma e arriviamo oltretutto da un periodo non semplice a causa della nuova mancata qualificazione al Mondiale. Ma bisogna essere positivi, perché abbiamo i mezzi per fare bene”.

“Sto bene- assicura- ho recuperato al 100%. Venerdì non abbiamo giocato bene e abbiamo meritato di perdere. Ogni sconfitta lascia dolore, ma bisogna essere positivi. Il compito di noi veterani è prenderci le difficoltà sulle spalle e lasciare che i giovani rimangano leggeri per crescere”. Ottimismo e serenità sono due ingredienti necessari per tornare alla vittoria e riportare l’Italia dove merita: “Questo è un gruppo molto sano e molto giovane, avere tutto e subito è difficile. Non abbiamo la stella che ti cambia la partita in 10 secondi, dobbiamo lavorare e fare un passo alla volta. Il tempo ce l’abbiamo, abbiamo tante partite da fare insieme e dobbiamo lavorare per diventare ancora di più un gruppo. Siamo giocatori forti, le qualità verranno fuori”.

CAMBI IN VISTA

Mancini recupererà Bastoni, squalificato con il Belgio, e schiererà necessariamente un undici diverso da quello sceso in campo a Roma. Anche perché, per non sottoporre tutta la rosa ad un faticoso trasferimento in Turchia, il ct ha deciso di organizzare un programma di allenamento specifico al Centro tecnico di Coverciano per 10 calciatori (Ahanor, Barella, Coppola, Inacio, Kouadio, Maldini, Mancini, Pessina, Ricci e Zoma). Accertata l’indisponibilità per le prossime tre gare, è invece tornato a casa Nicolò Zaniolo. “Qualche cambiamento di formazione ci sarà, anche perché è impossibile giocare quattro partite così ravvicinate. E poi è importante misurare i giovani in incontri difficili” ha detto Mancini.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)