“Linea Verde Italia” stamani è tra Brunico e Val Pusteria


Nella seconda puntata della nuova stagione di “Linea Verde Italia”, in onda sabato il 26 settembre alle 12.25 su Rai 1, Monica Caradonna e Tinto andranno alla scoperta di Brunico e della Val Pusteria

linea verde italia

Nella seconda puntata della nuova stagione di “Linea Verde Italia”, in onda sabato il 26 settembre alle 12.25 su Rai 1, Monica Caradonna e Tinto andranno alla scoperta di Brunico e della Val Pusteria. Il viaggio si aprirà raccontando il forte legame tra territorio e sport: Brunico si conferma città campionessa di hockey su ghiaccio, una vera vocazione locale che parte dai giovanissimi campioni italiani dell’Under 14 e dell’Under 16 fino ad arrivare alla prima squadra dell’Hockey Club Val Pusteria, a dimostrazione di una comunità capace di valorizzare e far crescere i propri talenti. Spostandosi lungo il Torrente Aurino, le telecamere mostreranno un importante progetto di rinaturalizzazione che unisce la tutela della biodiversità, la sicurezza del territorio e il monitoraggio continuo dell’acqua.

A Predoi, il percorso proseguirà all’interno della storica miniera di rame, oggi sede di un Centro Climatico dove il particolare microclima delle gallerie viene impiegato per percorsi di speleoterapia e benessere respiratorio. Spazio poi alle storie di vita con l’illustratrice Giulia Neri, che ha lasciato Bologna per trasferirsi in questo territorio e fondare il Ripido Festival, un evento dedicato all’illustrazione contemporanea, capace di richiamare in città oltre 5.000 visitatori all’anno. Il rapporto profondo con la montagna diventerà poi il motore per nuovi percorsi d’ispirazione.

A Plan de Corones, la montagna si trasformerà infatti in cultura, sport e professione, attraverso la scoperta dei 40 km di tracciati dedicati alla mountain bike e la voce dei giovani atleti Nadine Ellecosta e Jan Laner. La puntata affronterà anche i temi dell’inclusione e della sostenibilità sociale legati all’agricoltura, raccontando percorsi di reinserimento lavorativo dedicati a persone in difficoltà, impegnate nel ricostruire il proprio futuro tra telai, mulini, cura degli animali e lavoro nei campi. In chiusura i conduttori faranno conoscere al pubblico le buone pratiche e i sapori tipici della vallata: dalla cura del verde pubblico al gelato artigianale prodotto con latte di capra secondo i ritmi stagionali, fino alle avventure di torrentismo nelle Gole di Lappago e alla tradizione culinaria locale a base di patate, crauti e farina di segale.