Novo Nordisk e Orbis Medicines hanno siglato una collaborazione multi-target


Novo e Orbis Medicines hanno siglato una collaborazione multi-target per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci macrociclici biodisponibili per via orale

Novo Nordisk si rafforza nel settore delle terapie per la lotta all'obesità e per 1,1 mld di dollari compra la biotech Inversago Pharma

Un accordo che guarda alla prossima generazione di terapie cardiometaboliche e, potenzialmente, anche al futuro del trattamento dell’obesità. Novo e Orbis Medicines hanno siglato una collaborazione multi-target per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci macrociclici biodisponibili per via orale, con un valore potenziale fino a 1,4 miliardi di dollari.

I target specifici sui quali lavoreranno le due aziende non sono stati resi noti, ma l’accordo è esplicitamente focalizzato sull’area cardiometabolica. Novo effettuerà inoltre un investimento strategico in Orbis.

L’operazione è particolarmente interessante perché punta a superare uno dei grandi limiti dei farmaci biologici: la necessità, nella maggior parte dei casi, della somministrazione per via iniettiva.

Dai biologici alle compresse
Orbis Medicines è una biotech danese specializzata nello sviluppo di macrocycles, molecole sintetiche di struttura ciclica che si collocano, per alcune caratteristiche, a metà strada tra le tradizionali small molecules e i farmaci biologici.

La loro struttura consente potenzialmente di interagire con target proteici complessi con un’elevata selettività, mantenendo al tempo stesso caratteristiche compatibili con la somministrazione orale.

La strategia di Orbis è infatti quella di sviluppare alternative orali dirette contro target già validati da farmaci biologici di grande successo, con l’obiettivo di rendere disponibili trattamenti più semplici da assumere e potenzialmente accessibili a un numero maggiore di pazienti.

È una sfida tutt’altro che semplice. Peptidi e altre molecole biologiche sono generalmente degradati nell’apparato gastrointestinale e presentano una scarsa capacità di attraversare la barriera intestinale. Per questo molti farmaci biologici devono essere somministrati mediante iniezione.

I macrocycles cercano di aggirare proprio questi ostacoli, combinando la capacità di riconoscere target biologici complessi con proprietà farmacologiche più vicine a quelle di una piccola molecola.

Una piattaforma che combina AI e chimica automatizzata
Al centro della collaborazione c’è nGen, la piattaforma tecnologica sviluppata da Orbis per accelerare la scoperta di nuovi macrocycles.

Il sistema integra sintesi e screening ad alta produttività, grandi dataset sperimentali, capacità di calcolo e strumenti di intelligenza artificiale, creando quello che l’azienda definisce un processo “lab-in-the-loop”.

Le molecole generate attraverso questa piattaforma sono denominate nCycles.

L’obiettivo è esplorare uno spazio chimico estremamente ampio e individuare molecole cicliche capaci di raggiungere target che tradizionalmente sono stati considerati difficili, o addirittura impossibili, da affrontare con le classiche small molecules.

Orbis descrive la propria pipeline proprio come focalizzata inizialmente su candidati orali diretti contro target già validati da farmaci biologici blockbuster, pur esplorando anche target intra- ed extracellulari e ulteriori aree terapeutiche.

Un possibile interesse anche per l’obesità
Le aziende non hanno comunicato quali saranno i primi target della collaborazione e non è stato annunciato alcun candidato specifico per l’obesità.

Il potenziale interesse in quest’area è tuttavia evidente. Novo è uno dei protagonisti mondiali della terapia dell’obesità e del diabete e sta investendo in una pipeline cardiometabolica sempre più ampia. In occasione dell’EASD 2026, l’azienda presenterà, per esempio, nuovi dati su semaglutide orale e sulla nuova generazione di trattamenti basati sull’amilina.

La possibilità di trasformare meccanismi biologici complessi in terapie orali potrebbe quindi rappresentare un’importante direttrice di sviluppo futuro, soprattutto in patologie croniche nelle quali semplicità di somministrazione e aderenza al trattamento assumono un peso rilevante.

È però importante distinguere questa prospettiva dal contenuto effettivo dell’accordo: al momento Novo e Orbis parlano genericamente di target cardiometabolici e non hanno indicato né GLP-1 né altri specifici target dell’obesità.

Un accordo che può arrivare a 1,4 miliardi di dollari
Secondo i termini resi noti, la collaborazione riguarda più programmi di drug discovery e potrà generare per Orbis pagamenti complessivi fino a 1,4 miliardi di dollari, legati al raggiungimento di determinate milestone.

Novo accompagnerà inoltre l’accordo con un investimento strategico nella biotech danese.

Per Orbis si tratta di una validazione importante della propria tecnologia. La società aveva raccolto 90 milioni di euro in un round di Serie A nel gennaio 2025, portando a 116 milioni di euro il capitale complessivamente raccolto. Tra gli investitori figura Novo Holdings, che aveva sostenuto la società già nelle prime fasi del suo sviluppo.

La corsa ai macrocycles
L’interesse di Big Pharma verso queste molecole è in rapida crescita. Il motivo è semplice: i macrocycles potrebbero contribuire a colmare lo spazio esistente tra small molecules e biologici, permettendo di raggiungere target complessi con molecole potenzialmente somministrabili per bocca.

La posta in gioco è considerevole. Se questo approccio riuscisse a mantenere parte della potenza e selettività tipiche dei biologici insieme alla praticità della somministrazione orale, potrebbe aprire nuove possibilità in numerose malattie croniche.

Per Novo, l’accordo con Orbis si inserisce inoltre in una strategia sempre più orientata verso nuove piattaforme tecnologiche. Proprio il giorno precedente l’azienda ha annunciato una collaborazione con Anthropic per utilizzare modelli di intelligenza artificiale e Claude Science nella ricerca e nello sviluppo di nuovi farmaci.

Le due operazioni raccontano quindi una direzione piuttosto chiara: affiancare alla leadership consolidata nel cardiometabolico nuove piattaforme di drug discovery, dall’intelligenza artificiale alla chimica dei macrocycles, per costruire la prossima generazione di farmaci.