Il ministro al Question time alla Camera: “Migliorate le stime dell’Ocse. La volontà è l’eliminazione strutturale del bollo auto”
“Noi abbiamo preso atto dei dati dell’Istat. Abbiamo fallito? Noi siamo esattamente in linea con il preventivato, che il Parlamento ha peraltro approvato, cioè con l’uscita della procedura di infrazione che dovrà avvenire l’anno prossimo. Se fossimo usciti anticipatamente non solo avremmo rispettato i risultati, ma avremmo fatto e reso un servizio alla Repubblica italiana, non a questo Governo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time alla Camera.
“Vorrei anche osservare che per quanto riguarda la crescita questo Governo aveva fatto delle previsioni per quest’anno dello 0,6. Oggi l’OCSE riconosce e aggiorna dallo 0,5 allo 0,9 le previsioni e, naturalmente, questo non ci pone in coda in Europa perché ci sono altri paesi che sono in condizioni assai peggiori in un contesto internazionale sfavorevole”.
“Per quanto riguarda il debito pubblico in rapporto al Pil invito tutti a depurare il dato del debito pubblico sul Pil dalle rate di cassa sul Superbonus che questo Governo è stato chiamato a pagare pari a 18 miliardi del 2023, 39 miliardi del 2024, 40 miliardi del 2025, 42 miliardi del 2026 e 26 miliardi dell’anno prossimo. Il rapporto debito pubblico sul Pil al netto di questa voce passerebbe dal 138% del 2022 al 132% del 2025 al netto del rilevante saldo di Tesoriera che l’anno scorso è stato registrato e che avrebbe portato addirittura ancora più in basso il dato. Questo per dire che il percorso di discesa del debito pubblico sta avvenendo e sta continuando”.
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“Ci troviamo in una fase estremamente complicata, ma posso assicurare che il comportamento del Governo, il tenere i conti e la crescita economica sono assolutamente allineati non soltanto alle nostre previsioni ma sono anche un punto di riferimento in Europa dove le cose, vanno molto spesso assai peggio”.
BOLLO AUTO
“Ribadisco la volontà del governo di rendere strutturale l’eliminazione del bollo auto nella forma prevista”. “Naturalmente queste sono scelte che dovranno convergere in una sintesi” che “avverrà a breve perché prima di tutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica con le previsioni macroeconomiche di andamento dei tassi di interesse, oltre che dei prezzi delle materie prime”, aggiunge.
TAGLIO DELLE TASSE
“Il governo ha ribadito le priorità per quanto riguarda la prosecuzione del percorso di riduzione delle imposte sul reddito e lei ha puntualmente richiamato l’impegno politico di rivedere l’aliquota del 43% con riferimento all’ampiezza dello scaglione interessato, alla platea dei beneficiari e alla relativa decorrenza. Io confermo che questa è una delle finalità”.
“Naturalmente queste scelte sono scelte che dovranno convergere in una sintesi, e la sintesi avverrà a breve perché prima di tutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica con le previsioni macroeconomiche di andamento dei tassi di interesse oltre che dei prezzi delle materie prime che come lei facilmente intuirà hanno in qualche modo cambiato le prospettive e le dinamiche relative alle macro voci di bilancio.
“Naturalmente nell’ambito della definizione quindi del quadro di finanza pubblica tendenziale e programmatico all’inizio del prossimo mese di ottobre si saranno chiarite quali saranno le indicazioni strategiche e politiche di intervento da parte del governo”.
GLI EXTRAPROFITTI
Sugli extraprofitti “un’iniziale discussione che è avvenuta già nell’Ecofin a Dublino settimana scorsa ha fatto emergere la necessità di approfondire e di riprendere l’argomento nell’Ecofin di inizio ottobre a Bruxelles. Io registro che altri Paesi che inizialmente si erano opposti si stanno in qualche modo accodando, rendendosi conto della situazione eccezionale”.
CARBURANTI
“I prezzi dei carburanti non dipendono dal governo, dipende da come va il prezzo del Brent e dipende da quante raffinerie funzionano per produrre gasolio e benzina. Quindi, gli interventi che all’inizio possono sembrare significativi poi sembrano quasi irrisori, questo va precisato. Noi abbiamo portato a livello europeo, e dall’inizio eravamo in pochi, ma mi sembra che ogni giorno che passa aumentino i Paesi che sono convinti che si debba fare qualcosa e che l’Europa debba dare una risposta sotto questo aspetto. Ne abbiamo discusso la settimana scorsa a Dublino, abbiamo deciso di calendarizzare la discussione formale all’Ecofin all’inizio ottobre, spero che anche il resto d’Europa si svegli su tutto questo“.