Emicrania mestruale, atogepant per una settimana riduce gli attacchi


Atogepant ha raggiunto l’endpoint primario e tutti gli otto endpoint secondari in donne adulte con emicrania mestruale pura o emicrania correlata alle mestruazioni

Prevenzione e trattamento degli attacchi acuti di emicrania: la Commissione europea ha approvato rimegepant

Atogepant, antagonista orale del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), ha raggiunto l’endpoint primario e tutti gli otto endpoint secondari gerarchizzati nello studio di fase 3 LUNA, condotto in donne adulte con emicrania mestruale pura o emicrania correlata alle mestruazioni.

AbbVie, che ha annunciato i risultati topline dello studio, prevede ora di presentare i dati alle autorità regolatorie a livello globale per una possibile estensione dell’indicazione. I risultati completi saranno inoltre presentati in occasione di un prossimo congresso medico.

Una forma di emicrania particolarmente difficile da trattare
L’emicrania mestruale è caratterizzata da attacchi che compaiono in stretta relazione temporale con il ciclo mestruale. Questi episodi tendono a essere più intensi, prolungati e difficili da trattare rispetto agli attacchi che si verificano in altri momenti del ciclo.

Un aspetto importante è che, nonostante il burden della patologia, attualmente non esistono trattamenti approvati specificamente per l’emicrania mestruale.

«Gli attacchi di emicrania mestruale sono generalmente più severi e più difficili da trattare, rendendo particolarmente importante un intervento tempestivo», ha spiegato Cristina Tassorelli, professore di Neurologia e direttore dell’Headache Science Centre della Fondazione IRCCS Mondino di Pavia, sottolineando come LUNA sia il primo studio di un trattamento mirato al CGRP a riportare risultati positivi specificamente nell’emicrania mestruale.

Lo studio LUNA
LUNA è uno studio di fase 3 multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, seguito da un’estensione in aperto. Ha coinvolto 468 donne adulte con emicrania mestruale pura o emicrania correlata alle mestruazioni, con o senza aura, arruolate in centri di Europa e Asia.

La particolarità dello studio riguarda soprattutto lo schema di trattamento. Atogepant non è stato utilizzato in maniera continuativa: le partecipanti lo hanno assunto per sette giorni consecutivi, iniziando tre giorni prima dell’inizio previsto delle mestruazioni, e lo schema è stato ripetuto per tre cicli mestruali.

Si tratta quindi di una strategia preventiva concentrata nella finestra temporale in cui il rischio di sviluppare un attacco è maggiore.

Riduzione significativa dei giorni di emicrania
L’endpoint primario era rappresentato dalla variazione rispetto al basale del numero di giorni con emicrania durante il periodo perimestruale, mediata sui tre cicli valutati.

Atogepant ha determinato una riduzione media di 1,20 giorni di emicrania, rispetto a una diminuzione di 0,40 giorni con placebo, corrispondente a una differenza di 0,80 giorni a favore del trattamento (p<0,0001).

Il risultato è stato accompagnato dal raggiungimento di tutti gli otto endpoint secondari gerarchizzati, con miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti rispetto al placebo (p<0,0001).

I benefici hanno riguardato diversi aspetti della malattia, tra cui il burden complessivo della cefalea, il ricorso ai farmaci per il trattamento acuto degli attacchi, la disabilità funzionale, la funzione cognitiva e gli outcome relativi alla risposta al trattamento.

Nessun nuovo segnale di sicurezza
Sul fronte della sicurezza non sono emersi nuovi segnali. Il profilo osservato nello studio LUNA è risultato coerente con quello già noto di atogepant.

Atogepant è un antagonista orale del recettore del CGRP, uno dei principali mediatori coinvolti nella fisiopatologia dell’emicrania. Il blocco del recettore interferisce con una via di segnalazione centrale nello sviluppo degli attacchi.

Il farmaco è già approvato in numerosi Paesi per la prevenzione dell’emicrania. Nell’Unione europea è commercializzato come Aquipta ed è autorizzato per la profilassi dell’emicrania negli adulti con almeno quattro giorni di emicrania al mese; dal giugno 2026 ha ottenuto nell’UE anche l’indicazione per il trattamento acuto dell’emicrania negli adulti, con o senza aura.

Verso una nuova indicazione
I risultati di LUNA assumono particolare rilievo perché potrebbero portare a una terapia specificamente approvata per la prevenzione dell’emicrania mestruale, area nella quale permane un importante bisogno terapeutico.

L’approccio studiato presenta inoltre una caratteristica interessante: sfrutta la relativa prevedibilità temporale degli attacchi per concentrare la prevenzione nei giorni a maggiore rischio, attraverso un trattamento di sette giorni attorno alle mestruazioni.

AbbVie ha annunciato che utilizzerà i risultati dello studio per presentare richieste alle autorità regolatorie a livello mondiale, mentre i dati completi di LUNA saranno illustrati in occasione di un futuro congresso scientifico.