Voto in Germania: sconfitta per Merz, l’AfD conquista il nord-est. La sinistra governerà Berlino


Per la prima volta nella sua storia, la CDU non è riuscita a superare la soglia di sbarramento del 5%

Per la prima volta nella sua storia, la CDU non è riuscita a superare la soglia di sbarramento del 5% alle elezioni regionali in Germania.

Nel land di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il partito del Cancelliere Merz si è fermato al 4,9% dei voti al termine dello spoglio in tutte le sezioni. Ed è questa la notizia, in parallelo con quella più appetibile per chi osserva dall’estero, dell’avanzata dell’AfD, il partito estremista di destra che con il suo candidato di punta Enrico Schult, conquista il terzo parlamento nel nord-est con il 38,2 percento dei voti. Appena due settimane dopo la vittoria schiacciante in Sassonia-Anhalt.

Il secondo partito è l’SPD della ministra-presidente Manuela Schwesig con il 35,5%. Secondo i dati diffusi dalla commissione nella notte di lunedì, la Sinistra ottiene il 6,5% e i Verdi il 5,7. Resta fuori dal Landtag anche il BSW, fermo al 4,8%.

La CDU esce ridimensionata dalle elezioni regionali, stretta nella morsa degli estremi. Perché nel frattempo nella “città-Stato” di Berlino, è la Linke, il partito di sinistra, a vincere con il 25,7% dei voti, il miglior risultato della sua storia in questa consultazione. La sua candidata di punta, Elif Eralp, ha 45 anni, è figlia di immigrati turchi: ha vinto con una campagna puntata sul costo della vita eccessivo di Berlino, e proponendo di espropriare le grandi aziende che affittano migliaia di appartamenti.

A Berlino la CDU si ferma al 18,8%, dopo la vittoria di tre anni fa e la successiva coalizione con l’SPD. L’AfD è terza con il 16,3%, davanti ai Verdi (14,3) e all’SPD (12,1), che registra il peggior risultato di sempre in un’elezione statale a Berlino. Si apre ora la possibilità di una coalizione tra Sinistra, Verdi e SPD. La Sinistra deciderà nella conferenza di partito di venerdì se avviare colloqui esplorativi. Il precedente record del partito a Berlino era il 22,6 per cento del 2001, quando si chiamava ancora PDS.

“Non possiamo certo esaltare il risultato nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore: è un disastro”, aveva già detto Merz a caldo dopo l’uscita dei primi risultati. “La CDU ha combattuto, ma alla fine è stata schiacciata dalla polarizzazione tra SPD e AfD”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)