Meloni canta “Bollo ciao” e all’opposizione dice: “Lo vogliono pagare perché lo abbiamo tolto noi”


A Fenix la premier Giorgia Meloni canta “Bollo ciao” e attacca l’opposizione: “Lo vogliono pagare perché lo abbiamo tolto noi”

meloni a fenix

Neanche quando abbiamo tolto il bollo della macchina a 14 milioni di veicoli gli è andata bene. Una volta che pensavamo di poter cantare insieme ‘bollo ciao, bollo ciao’, niente. Non gli è andato giù neanche questo, loro lo vogliono pagare il bollo perché lo abbiamo tolto noi”. Così Giorgia Meloni è tornata a parlare della sospensione del bollo auto alla platea di Fenix, kermesse di Gioventù nazionale che si è tenuta oggi a Roma. “Non si può fare opposizione su tutto, è un dato statistico che su 5mila cose una buona l’avremo fatta”, dice la premier rivolgendosi ha chi ha criticato la misura approvata in settimana.

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“Gli faremo il conto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare”, ha aggiunto la premier tra gli applausi.

NO AL BURQA IN CLASSE E TETTO AGLI STUDENTI STRANIERI

Tetto massimo di studenti stranieri per classe, divieto del burqa e della niqab tra i banchi e ancora, obbligo per i genitori di allievi stranieri di imparare l’italiano: sono le novità per la scuola l’annunciate dalla premier Giorgia Meloni alla platea di Fenix, kermesse di Gioventù nazionale che si è tenuta oggi a Roma.

IL SALUTO AI RAGAZZI DI GIOVENTÙ NAZIONALE: “VI VOGLIO BENE, SIATE SCINTILLA DI ETERNITÀ

“Essere famosi non è un merito. Il problema non è chi ce la fa, ma tutti quelli che mettono da parte studio e lavoro rincorrendo la chimera. Non lo consiglio e non posso offrirlo perché non posso promettervi la fortuna. Ma posso offrirvi un’altra cosa, la più impopolare che esista: la fatica. La fatica di costruire una nazione in cui i vostri figli possano stare meglio di voi, una eredità che nessuno potrà togliervi. Se volete fare questa strada impervia e entusiasmante non dimenticate che il bene più prezioso è la libertà, l’intelligenza più limpida è l’istinto e il giudice a cui rendere conto è la vostra coscienza. Sarà facile? No, ma sarà vero e meritato e vostro. Sarà la vostra storia e non sparirà dopo 24 ore. Sarete una scintilla di eternità e l’eternità non si consuma. Vi voglio bene”, ha detto la presidente del Consiglio salutando la platea.

Poi la premier ha affrontato vari aspetti dell’educazione scolastica, dalla meritocrazia all’annuncio di provvedimenti in arrivo in Consiglio di ministri che riguardano, in particolare, gli studenti stranieri.

MELONI: FALLIMENTO ’68, DARE A TUTTI STESSO VOTO NON È UGUAGLIANZA

“È stato questo il più grande fallimento del ’68, di una rivoluzione che nasceva per costruire la scuola di tutti e per tutti e ha finito per costruire l’esatto contrario. Dare a tutti lo stesso voto non significa dare a tutti la stessa opportunità. Non è uguaglianza, è livellamento. Il dovere della scuola è di valutare un ragazzo e gli errori servono per crescere”, ha detto la presidente.

MELONI: “PRESTO NORMA PER DENOMINAZIONE LICEO ANCHE PER ISTITUTI TECNICI”

“Licenzieremo presto la norma che introduce la denominazione di liceo anche per istituti tecnico professionali. Sono scuole di pari valore e le persone che le frequentano sono di pari valore”. È la prima delle novità annunciate dalla presidente del Consiglio a Fenix.

IN ARRIVO IN CDM NORMA NUMERO MASSIMO STUDENTI STRANIERI

“Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe”, ha rivelato ancora Meloni. “Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo sono bambini italiani perché sono diventati minoranza, non si può fare- ha aggiunto- Chiamare tutto questo integrazione è una menzogna. Chi vuole venire in Italia deve imparare la nostra lingua e conoscere le nostre regole. È l’unico modo serio di accogliere”.

“CI SARÀ DIVIETO DI BURQA E NIQAB: LA PARITÀ UOMO-DONNA NON NEGOZIABILE”

Nella norma che arriverà in Cd e che conterrà un numero massimo di bimbi stranieri nelle classi verrà inserito anche “il divieto del burqa e della niqab a scuola” e “l’obbligo per i genitori di studenti stranieri di imparare l’italiano”. Ha aggiunto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta a Fenix. “La parità tra uomo e donna non è negoziabile”, ha proseguito.

Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo sono bambini italiani perché sono diventati minoranza, non si può fare. Chiamare tutto qusto integrazione è una menzogna. Chi vuole venire in Italia deve imparare la nostra lingua e conoscere le nostre regole. È l’unico modo serio di accogliere”, ha aggiunto Meloni.

A SCHLEIN: “ELLY CARA, TI PREGO TROVA UN ARGOMENTO VERO PER CONTESTARMI

Sul finire del suo intervento, Meloni non ha mancato di punzecchiare la leader dell’opposizione: “Ho sentito dire in questi giorni dalla segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che la Meloni sull’università taglia e apre ai privati. Io voglio chiedere: Elly cara, carissima, ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestarmi? Uno vero, ti prego, uno. Te li do io se vuoi. Siamo imperfetti anche noi, ma ti prego una cosa vera dilla. Una, una, una ti prego. Te le passo io sottobanco. Non ce se la fa”.

SCHLEIN: “MELONI PONGA FINE A SUOI FALLIMENTI E DICA QUANDO SI VOTA”

Secca la risposta della segretaria del Pd: “La presidente Meloni continua ad avere problemi con la sua calcolatrice: come sulla sanità anche sull’università durante il suo governo la spesa sul Pil è calata. Se aumenta solo in termini assoluti ma meno dell’inflazione questo significa tagli ai servizi. Dopo quattro anni di Meloni la sanità pubblica è allo stremo, l’avete tagliata per favorire quella privata. La produzione industriale è calata per tre anni quasi consecutivi, mentre sale l’inflazione, i carburanti sono alle stelle e i generi alimentari costano il 30% in più. Il costo dell’energia all’ingrosso è il più caro d’Europa, mentre gli stipendi sono tra i più bassi nei paesi Ue. E questo, presidente Meloni, non lo dice il Pd, lo dicono i numeri. Potrei proseguire a lungo ma il punto non è solamente acclarare quant’è falsa la vostra propaganda, anche perché lo sanno già tutti quelli che vivono e lavorano nel nostro Paese. Il punto è che deve dirci lei quando andremo a votare, perché prima poniamo fine ai suoi fallimenti e meglio è“.

IA. MELONI: “IN CAMPAGNA ELETTORALE VEDREMO ALL’OPERA STRUMENTI DI CHI NON AMA ITALIA”

A proposito di elezioni e campagna elettorale, Meloni ha dichiarato: “Gli algoritmi possono calunniarti, ma non possono sovrascriverti. Lo dico con cognizione di causa alla vigilia di una campagna elettorale in cui vedremo all’opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida, un’Italia forte, un leader libero. Lo vedremo”.

Non date automaticamente per buono nulla di quello che vedrete nei prossimi mesi, e particolarmente nulla di quello che vedrete negli ultimi giorni prima del voto delle prossime elezioni politiche”, ha aggiunto.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)