Turismo, i piccoli Comuni guadagnano presenze (+4,6%) ma i flussi restano concentrati


Da Sciacca a Sasso di Castalda, le prime candidature a Luminous Destinations 2027

Cresce l’Italia turistica lontana dalle mete più conosciute. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero del Turismo, i piccoli Comuni italiani registrano un aumento del 5,3% degli arrivi e del 4,6% delle presenze, confermando la crescente capacità di attrazione dei territori meno battuti dai grandi flussi. Tra le performance più significative del primo semestre spicca anche l’Abruzzo, dove le presenze nei piccoli Comuni sono cresciute del 10,9%.

Eppure, la geografia del turismo italiano rimane fortemente concentrata. Secondo gli ultimi dati ISTAT, Roma, Milano, Venezia e Firenze raccolgono da sole il 17,2% delle presenze turistiche nazionali e, nell’arco di dieci anni, il loro peso sul totale è aumentato di tre punti percentuali.

È dentro questa apparente contraddizione, territori meno conosciuti che guadagnano attrattività, mentre una quota rilevante dei flussi continua a concentrarsi sulle grandi destinazioni, che prende forma la seconda edizione di Luminous Destinations, il progetto ideato da Visit Italy per individuare dieci destinazioni italiane capaci di costruire sviluppo turistico mettendo al centro qualità della vita dei residenti, identità locale e sostenibilità.

Sono già arrivate le prime candidature per l’edizione 2027: Sasso di Castalda, in Basilicata, Tortoreto, in Abruzzo, Sciacca, in Sicilia, e Monteprandone, nelle Marche.

Quattro territori diversi per dimensioni, geografia e vocazione turistica, accomunati dalla volontà di utilizzare il turismo come leva di sviluppo locale. È proprio questa diversità uno degli elementi alla base del progetto: Luminous Destinations non cerca una nuova classifica dei luoghi più visitati d’Italia, ma territori capaci di dimostrare come il turismo possa produrre valore anche per chi quei luoghi li abita tutto l’anno.

“Le prime candidature ci stanno mostrando che non esiste un solo modello di destinazione da valorizzare”, spiega Ruben Santopietro, CEO e founder di Visit Italy. “Con questo progetto vogliamo individuare ogni anno territori capaci di utilizzare il turismo come leva per generare opportunità per chi ci vive, rafforzare la propria identità, rendere l’accoglienza più sostenibile e distribuire meglio il valore generato dai flussi turistici”. 

borgo sicilia

Non contano i numeri: i cinque criteri che guideranno la selezione

Il numero di arrivi o la notorietà raggiunta non saranno determinanti nella scelta delle dieci destinazioni. La Giuria d’Onore valuterà invece le candidature attraverso cinque criteri che misurano il rapporto costruito tra turismo, territorio e comunità.

Il primo è il beneficio per i residenti, quindi la capacità di generare valore per la comunità locale, migliorare la qualità della vita e creare opportunità per persone, imprese e operatori del territorio. Il secondo riguarda l’impatto sul territorio, considerando gli effetti prodotti sul patrimonio, sull’ambiente, sulla cultura e sull’economia locale. Il terzo criterio è l’innovazione del modello, dalla sperimentazione di nuovi modi di accogliere e gestire i flussi alla collaborazione tra soggetti pubblici, privati e comunità. Seguono la capacità narrativa, ovvero la possibilità di raccontare l’identità del luogo in modo riconoscibile e contemporaneo, e l’accessibilità, intesa come impegno a rendere la destinazione più fruibile, inclusiva e accogliente per pubblici ed esigenze differenti.

A presiedere la Giuria sarà Roberta Garibaldi, professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo e già Amministratrice Delegata di ENIT. Accanto a lei Josep Ejarque, Nicola Bellini, Maria Elena Rossi, Vittorio Lepre, Carlotta Ferrari, Stefano Monti e Mariapina Trunfio, esperti di destination management, economia del turismo, sviluppo territoriale, innovazione e accessibilità.

Nel 2022 il Festival dei borghi più belli d’Italia si terrà in Abruzzo: Abbateggio e Caramanico Terme saranno il cuore della manifestazione che coinvolgerà tutta la regione

Le candidature proseguono per tutto l’autunno

Comuni e destinazioni italiane possono proporre la propria candidatura attraverso la pagina dedicata al progetto sul portale Luminous Destination, che illustri identità territoriale, centralità della comunità residente, sostenibilità, accessibilità, qualità dell’accoglienza, governance e impatto potenziale del progetto.

Le dieci destinazioni selezionate potranno ricevere l’award ufficiale Luminous Destination durante la cerimonia di premiazione pubblica, che si terrà il 9 febbraio 2027 alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo, organizzata da Fiera Milano, e ottenere 12 mesi di visibilità editoriali. La cerimonia sarà dedicata alle 10 destinazioni italiane selezionate per visione, autenticità e sostenibilità, mentre il panel offrirà uno spazio di confronto sul percorso di selezione, sui criteri adottati e sugli elementi che rendono questi luoghi esempi virtuosi di un turismo più autentico, equilibrato e sostenibile.

L’obiettivo ora è allargare la mappa e intercettare territori diversi per dimensione, geografia e vocazione. Vogliamo dare spazio a realtà che stanno costruendo percorsi riconoscibili e coerenti con la propria identità, valorizzando esperienze differenti e nuovi modi di interpretare lo sviluppo turistico. L’autunno sarà il momento centrale per far emergere nuove candidature da tutta Italia e continuare ad ampliare questa geografia”, conclude Ruben Santopietro.