Torna in carcere per il 42enne che lo scorso 28 agosto aveva abusato di una 13enne


Accolta la richiesta della Procura per mettere fine alla misura cautelare ‘light’ dell’obbligo della firma

Non basta più il pentimento al 42enne bengalese, colpevole di aver palpeggiato in modo decisamente inappropriato una ragazzina di 13 anni tra gli scaffali di un minimarket. Rientra dietro le sbarre l’uomo denunciato per abusi su una minorenne lo scorso fine agosto a Torino.

I FATTI

Tutto risale al 28 agosto scorso quando la vittima era entrata nel piccolo negozio di alimentari vicino casa per comprare dei succhi di frutta per la merenda. Ne uscì visibilmente sotto shock, tanto da portarla a denunciare l’accaduto ai familiari e poi alle forze dell’ordine. L’occhio della telecamera di sorveglianza interne al negozio avevano ripreso tutta la scena e anche di più: le stesse ‘attenzioni’ rivolte alla minore dal cassiere e commesso erano state avanzate, neanche un’ora prima, su un’altra cliente che però non ha sporto denuncia e a cui non si è riusciti a risalire.

CRITICHE ALL’OBBLIGO DELLA FIRMA: INVIO DEGLI ISPETTORI DEL MINISTERO E IL POST DI MELONI

La vicenda è salita alla ribalta della cronaca nazionale quando, a fine agosto, dopo tre giorni trascorsi nel carcere Lorusso e Cutugno, era stata disposta dal Gip la scarcerazione del commesso indagato con una misura meno afflittiva, limitandosi all’obbligo della firma. Sono seguite polemiche e indignazione collettiva sulla decisione ‘soft’ presa nei confronti di un uomo che ha di fatto compiuto abusi su una 13enne. Tanto da arrivare al ministro Nordio che ha disposto le contromisure: ovvero l’invio di Ispettori “per acquisire ogni valutazione utile”. Non solo: anche la Premier Meloni in un post su Fb si era chiesta inorridita “Ora chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell’uomo è di nuovo lì?”.

L’IMPUGNAZIONE DEI PM

Ma la questione non si era chiusa lì: la Procura aveva impugnato il provvedimento light del Gip, chiedendo nuovamente la custodia in carcere, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato. Ed ora il Tribunale del Riesame ha dato la sua risposta con il ritorno in carcere del bengalese per la presunta violenza sessuale ai danni della tredicenne e ponendo fine alla misura cautelare in corso. La decisione è stata depositata proprio oggi, 15 settembre.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)