Il titolare del MiC ha sottolineato come il via libera di Montecitorio rappresenti un risultato nato dal contributo di maggioranza e opposizioni
L’aula della Camera ha approvato la proposta di legge ‘Disposizioni in materia di cinema’ con 218 si’, 6 no e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Subito dopo la votazione, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso in Aula la propria gratitudine per il risultato raggiunto: “A nome della sottosegretaria Lucia Borgonzoni e a titolo personale, esprimo gratitudine verso la maestà di quest’aula, a tutte le persone che hanno mostrato sostegno a favore di questa storica legge delega in un clima di collaborazione dialettica e concordia reso possibile dallo straordinario lavoro della commissione”, ha detto il ministro.
Giuli ha poi auspicato che il medesimo spirito possa accompagnare il prosieguo del percorso legislativo a Palazzo Madama: “Spero che tale concordia possa animare anche la discussione e il voto della legge in Senato, auspicando di essere noi e chi dovesse giungere dopo di noi all’altezza del compito che il Parlamento si accinge ad assegnarci”, ha aggiunto.

GIULI: LEGGE MODELLO DI COESIONE NELL’INTERESSE DELL’INTERA FILIERA
Commentando l’esito del voto, il titolare del MiC ha sottolineato come il via libera di Montecitorio rappresenti un risultato concreto nato dal contributo congiunto di maggioranza e opposizioni. “Un modello di coesione che pone al centro l’interesse del settore. Con questo provvedimento inauguriamo uno stilnovo nei rapporti con il cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca”. Il ministro della Cultura, evidenzia anche i pilastri della riforma. “Il procedimento dispone, inoltre, il riordino del tax credit, secondo criteri attenti alle dimensioni delle imprese, alla qualità delle opere e alla congruità dei costi. La tutela del lavoro è parte essenziale del cambiamento. Le nuove disposizioni rafforzano le garanzie previdenziali e assistenziali e prevedono la revisione dell’indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali, nel rispetto delle specificità di artisti, tecnici, professionisti e maestranze. L’istituzione di un fondo di solidarietà offrirà un sostegno concreto ai lavoratori in condizioni di fragilità economica”.
“Il voto della Camera conferma la centralità del Parlamento e dà forma concreta all’appello che, alla cerimonia dei David di Donatello, avevo rivolto a tutte le forze politiche: lavorare insieme per una riforma condivisa del sistema audiovisivo nazionale. Continueremo a seguire l’iter della legge nel passaggio al Senato, consapevoli che la sua approvazione definitiva segnerà un vero punto di ripartenza per l’intera filiera cinematografica e audiovisiva”, conclude.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)