A Palermo scuole chiuse per il caldo: i condizionatori non ci sono


Il sindaco di Palermo ha deciso che, in caso di allerta rossa per il caldo, le scuole che non hanno il climatizzatore resteranno chiuse: “È una scelta di responsabilità”

contratto scuola preside

Chiusura temporanea per le scuole di Palermo in caso di allerta meteo di colore rosso. Lo prevede una direttiva del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sull’apertura delle scuole in questo periodo di caldo anomalo.
Il provvedimento, trasmesso anche al provveditore degli studi di Palermo, stabilisce delle linee di indirizzo in base alle quali, in caso di allerta meteo di colore rosso, sarà prevista la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea dei plessi scolastici comunali. Faranno eccezione esclusivamente quegli istituti nei quali i Dirigenti scolastici attestino la presenza di impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti. Per garantire la continuità del calendario scolastico anche nelle giornate con ‘bollino rosso’, le scuole avranno la facoltà di attivare la didattica a distanza.

IL SINDACO: “È UNA SCELTA DI RESPONSABILITÀ, LA SALUTE VIENE PRIMA”

L’amministrazione comunale ha contestualmente disposto la predisposizione di un piano tecnico ed economico a lungo termine per potenziare gli impianti di condizionamento in tutte le strutture scolastiche della città, valutando al contempo soluzioni temporanee di mitigazione della temperatura per far fronte nell’immediato ai periodi più caldi.
“La sicurezza e il benessere dei nostri studenti, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico sono una priorità assoluta – afferma Lagalla -. Di fronte alla possibilità di eventi climatici estremi, non possiamo permetterci di attendere che l’emergenza si manifesti: dobbiamo essere pronti ad agire prima, con decisioni chiare e tempestive. Questa direttiva stabilisce un principio preciso: quando le condizioni climatiche rappresentano un rischio concreto per la salute e l’incolumità delle persone, la tutela viene prima di tutto. È una scelta di responsabilità – conclude il primo cittadino -, che mette al centro la sicurezza di chi ogni giorno vive la scuola”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)