Caso Ranucci, Lavitola aggredito in carcere a Rebibbia


Lavitola aggredito in carcere a Rebibbia: “Sta bene ma lì è esposto a pericoli”. I legali dell’imprenditore lanciano l’allarme. Il prossimo 7 settembre l’udienza per la scarcerazione

ranucci e lavitola

Lo avrebbero preso a schiaffi altri detenuti: emergono pochi dettagli sull’aggressione subita ieri pomeriggio in carcere da Valter Lavitola. L’imprenditore e faccendiere, amico (ormai ex) di Sigfrido Ranucci, arrestato lo scorso 10 agosto con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dello scorso contro il giornalista, sarebbe stato picchiato da alcuni detenuti. A riportare la notizia, stamane, mercoledì 2 settembre, i quotidiani “Il Corriere della Sera” e “la Repubblica”, e a confermarla successivamente sono stati i legale di Lavitola, Arturo e Sergio Cola. Lavitola è stato immediatamente soccorso e visitato, secondo fonti della Polizia penitenziaria, “non corre pericolo”. Sull’aggressione indaga la Procura.

I LEGALI: “LAVITOLA ESPOSTO A PERICOLI”

I difensori dell’imprenditore hanno quindi riferito di averlo sentito l’indomani dell’aggressione e di essere stati da lui stesso rassicurati sulle proprio condizioni. Lavitola ha riferito infatti di stare bene e non presentare segni di percosse sul corpo. “Stiamo rivolgendo alla Procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell’esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita”, hanno quindi annunciato i legali. “L’attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza, ove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia- aggiungono – rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l’unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi ai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia”.

A GIORNI L’UDIENZA DEL RIESAME SULLA SCARCERAZIONE

Tra pochi giorni, il 7 settembre è fissata l’udienza del Tribunale del Riesame sulla scarcerazione di Lavitola. I difensori dello studio Cola hanno tentato una nuova mossa difensivaUn’istanza che punta a invalidare l’ordinanza del gip in seguito alla dilatazione dei tempi di fissazione del Riesame, ma Procura e Tribunale hanno rigettato la richiesta. “Riproporremo la questione all’udienza del Riesame e in caso di rigetto andremo fino in Cassazione”, insistono gli avvocati. Chissà se, alla luce dei nuovi sviluppi in carcere, possano esserci ulteriori novità.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)