L’autrice vincitrice della dodicesima edizione è Maria Grazia Calandrone con il romanzo Dimmi che sei stata felice (Einaudi)
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Il Comitato Direttivo del Premio Letterario Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti presieduto da Giorgio Nisini, ricevuti i voti della Giuria Scientifica e della Giuria Popolare, si è riunito nella casa di campagna dei due scrittori a Vallerano e ha decretato che l’autrice vincitrice della dodicesima edizione è Maria Grazia Calandrone con il romanzo Dimmi che sei stata felice (Einaudi).
A Giuseppe Lupo con il romanzo Storia d’amore e di macchine da scrivere (Marsilio) è andata la menzione speciale della Giuria scientifica.
Le altre opere finaliste del Premio sono: Cose umane di Antonio Pascale (Einaudi), Quello che so di te di Nadia Terranova (Guanda), Stella randagia di Piera Ventre (NNE).
La Giuria Scientifica del Premio è composta da Giuseppe Antonelli, Sara Benedetti, Carla Carotenuto, Anne-Christine Faitrop-Porta, Antonio Franchini, Alfredo Luzi, Fabrizio Ottaviani, Paolo Palma, Sergio Pent, Carlo Picozza, Laura Pugno, Graziella Pulce, Fabio Stassi, Pierluigi Vito.
La Giuria Popolare, presieduta da Paolo Procaccioli, è costituita da rappresentanti di arti, mestieri, imprenditoria, associazioni del territorio e mondo giovanile.
I libri sono letti e valutati anche da una Giuria studentesca composta da una selezione di studenti dell’Università della Tuscia, dell’Università di Macerata, dell’Istituto Superiore “Giulio Natta” di Milano e da una rappresentanza di studenti appartenenti a diversi Istituti Superiori della provincia di Viterbo che assegnerà nei prossimi giorni il “Premio Alvaro Bigiaretti Studenti”.
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 26 settembre 2026 presso il Palazzo della Cultura “Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti” a Vallerano, Piazza dell’Oratorio (VT).
Il Premio è organizzato dal Comune di Vallerano e dall’Associazione Culturale “Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti”. L’iniziativa è realizzata anche grazie al sostegno del Consiglio Regionale del Lazio e Ditta Mizzella e con il patrocinio dell’Università della Tuscia, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata e del Touring Club Viterbo.
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