Samantha Casella a Venezia: con “La Tenerezza del Serpente” si compie il terzo capitolo del suo cinema visionario


L’appuntamento è fissato per martedì 8 settembre alla Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si conferma la cornice d’elezione per il cinema di Samantha Casella. Per la terza volta, la regista e attrice faentina torna in Laguna per presentare in anteprima la sua nuova opera, La Tenerezza del Serpente (The Serpent’s Caress nella versione internazionale). 

L’appuntamento è fissato per martedì 8 settembre alle ore 20.30 presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, dove si terranno la presentazione ufficiale del film e la proiezione in anteprima di un estratto.

La Tenerezza del Serpente

Un appuntamento che segna la piena maturità di un percorso autoriale rigoroso, che segue i consensi internazionali raccolti con Santa Guerra nel 2022 e con Katabasis nel 2024. Con questo nuovo lavoro, la Casella si riafferma come una delle figure di punta e più coraggiose del cinema d’essai e d’avanguardia in Italia: un’autrice pura, capace di coniugare la tensione del grande cinema colto con un’immaginazione visiva potente, colma di allegorie, tuttavia sempre improntata a grande rigore formale.

​L’opera si muove costantemente tra mito, archetipi e tensione surreale.

Scritto, diretto e interpretato dalla stessa Casella, La Tenerezza del Serpente è un film drammatico che rifiuta le strutture narrative convenzionali per articolarsi su piani temporali sovrapposti. La storia ruota attorno a Sofia, un’enigmatica attrice legata da un rapporto complesso a una giovane collega, interpretata da Gina Rose Pieri. Quando Sofia riceve una sceneggiatura incentrata su un’antica comunità matriarcale guidata da una strega che esige sacrifici umani, la finzione comincia a fondersi con la realtà.

I confini tra il tempo presente e una dimensione parallela sospesa nel mito si dissolvono: le radici della vicenda affondano nella simbologia dell’Uroboro e nel mito orfico di Ananke, la dea della Necessità. Il sangue, la colpa, la reincarnazione e il senso del destino divengono così i cardini di un enigma visivo in cui il reale sfuma costantemente nell’onirico.

​Per dare corpo a questa complessa architettura figurativa, la produzione firmata The Shadows Factory ha schierato un cast d’eccezione e collaborazioni internazionali di altissimo livello. Di particolare rilievo è la partecipazione di Laura Trotter, volto iconico del cinema d’autore degli anni ’70 e ’80 (già al fianco di registi come Risi, Ferreri, Brass e Damiani), che ha scelto di tornare sul set dopo ben trent’anni di assenza proprio perché conquistata dal linguaggio visivo e dalla cifra stilistica della Casella, vestendo i panni dell’inflessibile Strega Suprema. Il cast artistico comprende inoltre Bruno Bilotta nel ruolo allegorico di Licaone, Francesca Rettondini nelle vesti della manager, Vanessa Marini, Barbara Bovoli, Angela Tucci e Vincenzo Amoruso. A plasmare l’atmosfera ipnotica del film contribuiscono le musiche firmate dai compositori statunitensi Kim e Kathryn Kluge, già autori della colonna sonora di Silence di Martin Scorsese, con il montaggio affidato a Paola Merisi e il sound design curato da Dino Gervasoni.

La Tenerezza del Serpente

​Questo terzo passaggio lagunare segna la definitiva consacrazione di un’autrice fuori dagli schemi, il cui percorso artistico ha già collezionato una straordinaria serie di successi internazionali: Santa Guerra è risultata l’opera prima italiana più premiata al mondo nel 2022, mentre Katabasis ha superato i 700 premi nei festival di tutto il globo, valendole anche il Premio Starlight per la regia innovativa alla Mostra del Cinema.

Con La Tenerezza del Serpente, la regista regala al pubblico un’opera densa di suggestioni — richiamando, tra le varie fonti d’ispirazione, la lezione dostoevskiana sulla gravità della coscienza — che la posiziona solidamente tra i grandi interpreti del cinema visionario contemporaneo.

MARILENA SPATARO

Marilena Spataro è giornalista freelance. Nata in provincia di Reggio Calabria, attualmente vive e lavora tra Bologna e la Romagna. Collabora con testate di arte e cultura. Ha diretto una rivista di ecologia e benessere e lavorato presso case editrici di livello nazionale. Svolge anche attività di addetto stampa/PR/organizzazione di eventi