L’uomo, intervenendo oggi in diretta a ‘Morning News’, su Canale 5, ha però smentito la relazione
C’è un indagato per la morte di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata impiccata tre giorni fa a Riposto (Catania), dove si era sviluppato anche un incendio. Si tratta del fidanzato della donna.
La notizia viene rivelata dal quotidiano La Sicilia, che ha appreso degli sviluppi dell’indagine dal legale che assiste l’uomo, Ivan Siragusa. L’iscrizione del fidanzato di Impellizzeri nel registro degli indagati sarebbe avvenuta “come atto dovuto”. L’indagine è portata avanti dai carabinieri.
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L’UOMO HA SMENTITO LA RELAZIONE SENTIMENTALE
L’uomo, intervenendo oggi in diretta a Morning News, su Canale 5, ha però smentito la relazione sentimentale con Impellizzeri. “Voglio precisare che io e Noemi non eravamo fidanzati, non c’era nessuna relazione al di fuori dell’amicizia – ha affermato -. Noemi è, lo era, una mia amica da tanti anni e dopo essersi lasciata con il suo ragazzo mi ha chiesto di ospitarla per un periodo. Io l’ho accolta e aiutata fino a qualche giorno fa. Forse qualcuno vedeva o immaginava che tra noi due ci fosse una relazione perché passavamo tanto tempo insieme, ma io non l’ho mai presentata come mia ragazza o convivente. Era solo un’amicizia. Lei mi diceva che ero importante, forse in me trovava un punto di riferimento nelle sue giornate – ha aggiunto -. L’unica cosa che posso dire è che lei in me ha trovato un punto fermo e una persona su cui poter contare, per il resto non ho niente da dire. Per via di questa storia ho avuto anche problemi con mia moglie”.
L’ULTIMO GIORNO IN CUI SI SONO SENTITI
Sull’ultimo giorno in cui si sono sentiti, venerdì sera, ha affermato: “Se avessi pensato che le sue intenzioni fossero state serie, sarei andato lì per fare il possibile. Il modo in cui lei mi ha parlato, quando mi ha detto ‘Ho trovato la corda, è inutile che provi a venire qui velocemente perché non ci riuscirai, è inutile che avvisi i miei familiari’ e poi ‘Devo guardare su YouTube il nodo perché non lo so fare’, mi ha fatto credere che fosse uno scherzo. Non credevo fosse capace di questo gesto“. E sul giorno della scoperta del corpo, ha aggiunto: “Ho visto la sua sagoma e non volevo credere a quello che avevo visto, sono uscito fuori e ho avvisato i suoi familiari. All’inizio pensavo allo scherzo ma poi sono andato a guardare più da vicino, accertandomi, e ho capito che non era uno scherzo. Non ho pensato ai soccorsi perché avevo constatato che la ragazza era lì da 24 ore e non si poteva fare nulla. Chiamare i soccorsi era la cosa giusta da fare, però per Noemi c’era poco da fare. C’era tanto da fare per me che oggi mi ritrovo in questa posizione”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)