Piogge, frane e allagamenti, Lombardia verso lo Stato di Emergenza: 400 evacuati. Valcamonica in tilt e comuni isolati in Val Seriana. Distrutto un ponte sul torrente Val Rabbia, interrotta la viabilità sulla Ss42 tra Sonico e Malonno
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Oltre 1.000 gli interventi dei Vigili del fuoco in ventiquattr’ore per le conseguenze dei temporali e forti piogge che si sono abbattute da giovedì sera al Nord e su parte del Centro Italia. Sono stati oltre mille gli interventi dei Vigili del fuoco nelle zone più colpite del Paese. Ma a subire più le conseguenze del maltempo è la Lombardia: il presidente della Regione Attilio Fontana ha chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati in più zone del territorio lombardo.
LE ZONE PIÙ COLPITE
Nella notte conclusa l’evacuazione di 250 ospiti da un campeggio a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, minacciato da una frana e dall’innalzamento del livello di un torrente. Decine di interventi anche in Piemonte, Liguria e Toscana e numerose squadre al lavoro non-stop.
FRAZIONI E PAESI ISOLATI IN VALCAMONICA: UN PONTE CROLLATO E SS42 CHIUSA
Nelle ultime la situazione risulta in miglioramento, ma da ieri sera ha destato enorme preoccupazione la situazione in Valcamonica, nel Bresciano, l’ondata di maltempo ha provocando l’esondazione del fiume Oglio e colate detritiche che si sono riversare sul torrente Val Rabbia: eventi che hanno causato l’interruzione della Strada Statale 42 tra i Comuni di Sonico e Malonno, con invasione della carreggiata da parte di acqua e detriti. Crollato il ponte di Rino che ha reso difficoltoso l’accesso all’Alta Valle e all’Ospedale di Edolo. Evacuate un centinaio di persone a scopo precauzionale. Il punto è stato fatto dalla Prefettura al Centro coordinamento soccorsi.


Dunque la situazione più critica si è registrata in Lombardia, dove sono state condotte oltre 400 operazioni di soccorso da parte dei Vigili del Fuoco. Le più delicate proprio in Valcamonica: come riferisce una nota dei Vigili del fuoco, “A Rino di Sonico, nel bresciano, due frane hanno distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già precedentemente chiuso al traffico a scopo preventivo. In via precauzionale sono state evacuate 81 persone – 57 sul lato di Rino di Sonico e 24 sul lato di Garda.
A valle di Sonico, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. Sul posto stanno operando i GOS (Gruppi Operativi Speciali) dei vigili del fuoco con mezzi movimento terra nel tentativo di arginare e contenere le acque del fiume. Per fronteggiare il gran numero di interventi, il dispositivo regionale lombardo è stato potenziato con il richiamo di oltre 60 vigili del fuoco.
Il Comune di Sonico, attraverso i suoi canali social, fa sapere di aver allestito punti di supporto per i cittadini coinvolti nelle evacuazioni: “A seguito dell’emergenza Valrabbia e della conseguente evacuazione della frazione di Rino, sono stati istituiti presso il Municipio di Sonico e le ex scuole di Garda, dei punti di riferimento e supporto per la popolazione interessata”. In queste sedi la popolazione potrà rivolgersi “per le diverse necessità, tra cui reperimento di farmaci e beni di prima necessità; informazioni e assistenza, infine, per segnalazione di eventuali esigenze particolari”.
400 EVACUATI IN LOMBARDIA, FONTANA CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA
“Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta in varie parti del territorio lombardo”. Lo ha fatto sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha incaricato gli assessori Romano La Russa (Protezione civile e Sicurezza) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) di predisporre tutta la documentazione necessaria per formalizzare la richiesta. Musumeci ha assicurato a Fontana che “sottoporrà al Consiglio dei ministri l’istanza della Lombardia non appena possibile”.
Le precipitazioni di queste ore hanno raggiunto accumuli fino a 270 millimetri sulle Alpi Orobie efino a 260 millimetri sull’Alto Lago di Como. Sono oltre 450 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco sul territorio lombardo con circa 400 persone evacuate. Tra le situazioni più delicate, oltre al crollo del ponte che collega la frazione di Rino a Sonico, in provincia di Brescia, l’evacuazione di circa 250 persone da un campeggio a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, e l’isolamento di alcuni Comuni della Val Brembana. Frane, smottamenti ed esondazioni hanno interessato anche la Valtellina, la Valchiavenna e il Comasco.
ISOLATI SEI COMUNI DELL VAL SERIANA NEL BRESCIANO
Oltre la Valcamonica nel Bergamasco dunque, anche la Val Seriana in provincia di Brescia è stata particolarmente colpita: sei comuni In particolare sono rimasti isolati per i danni cagionati dalle forti piogge – allagamenti, frane, cadute di alberi. A Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino almeno 150 persone sono state interessate nelle varie operazioni di evacuazione dei vigili del fuoco, mentre una ventina sono state le richieste di soccorso. A Valleve, in particolare, una frana ha isolato un’abitazione e i Vigili del fuoco hanno evacuato tre persone, tra cui due bambini, rimaste bloccate a causa del movimento del terreno.
A Ponte di Legno, sempre nel Besiano, la centralina di una cabinovia è stata colpita questa mattina da un fulmine ma per fortuna sono incolumi tutte le persone che erano all’interno. Gli otto passeggeri presenti sono stati fatti scendere e non ci sono stati feriti.
A Sonico sono state evacuate nella serata di ieri 57 persone ospitate nella Sala polifunzionale di Sonico e nell’ex scuola elementare della frazione Garda. A Vione hanno trovato accoglienza presso la locale sede degli Alpini, da amici e parenti e in un B&B nel vicino Comune di Temù le 70 persone (15 residenti e 55 turisti) evacuate durante la notte in seguito all’esondazione del torrente Vallaro. Nella mattinata di oggi è stato avviato un intervento con escavatori in alveo. In questi due comuni l’Ufficio Territoriale di Brescia sta avviando i primi interventi in somma urgenza per ripristinare l’officiosità idraulica sul Fiume Oglio alla confluenza con i torrenti Vallaro e Rabbia.
A Isola di Fondra, nella bergamasca, le 250 persone evacuate dal campeggio San Simone sono state suddivise nelle palestre comunali dei Comuni di Lenna (60 persone) e Piazza Brembana (10 persone). Le restanti 180 hanno trovato accoglienza presso amici e parenti e all’interno di un condominio nei pressi dello stesso campeggio.
Nel pomeriggio di oggi si è concluso un punto della situazione coordinato con la Prefettura di Brescia, nel quale “è emersa- spiega la Russa- anche la necessità di garantire il soccorso sanitario e la viabilità, che è fondamentale per assicurare gli interventi di emergenza sanitaria”.
IN PIEMONTE, TOSCANA E LIGURIA
Anche altre regioni sono state colpite dal maltempo. In Piemonte sono stati effettuati oltre 260 interventi da parte dei pompieri, soprattutto per allegamenti e danni alle coperture di alcuni edifici, e concentrati specialmente nelle province di Torino, Novara e Vercelli.
In Toscana le squadre hanno portato a termine più di 200 operazioni, in particolare nei territori di Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa, con un centinaio di richieste ancora da evadere per alberi caduti e allagamenti.
Situazione critica anche in Liguria, dove le intense precipitazioni le precipitazioni hanno provocato notevoli disagi specie nelle province di Genova e La Spezia, e hanno richiesto oltre 160 interventi. La situazione ha richiesto il potenziamento del dispositivo di soccorso con squadre locali e rinforzi giunti dalla Toscana in modo da supportare le operazioni di soccorso.
IN TOSCANA CASE SCOPERCHIATE E 6.000 SENZA CORRENTE
Il peggio in Toscana è accaduto nel pistoiese: a Larciano danni alle abitazioni, mentre a Pescia è crollato un lungo tratto della recinzione dello stadio comunale. Danni anche nel comune di Massa e Cozzile, dove il vento ha interessato la copertura di un’abitazione e di un capannone agricolo. Sempre nel pistoiese, a Montecatini Terme, Quarrata e Serravalle Pistoiese sono stati registrati numerosi interventi per alberi caduti sulla viabilità e situazioni di pericolo che hanno richiesto la chiusura o la regolazione del traffico. Alberi caduti e interruzioni di corrente in provincia di Prato. Nel fiorentino il forte vento ha causato la caduta di alberi e rami, con conseguenti problemi alla circolazione e danni puntuali, e anche in provincia di Livorno, nel capoluogo e a Campiglia Marittima, si registrano alberi caduti sulla viabilità e su autovetture.
In provincia di Massa-Carrara, nei comuni di Tresana, Aulla e Casola in Lunigiana, le principali criticità riguardano smottamenti e alberi caduti che hanno interessato la rete stradale. In provincia di Pisa, infine, i comuni di Cascina e Pisa hanno registrato interruzioni dell’energia elettrica e interventi per alberi e rami caduti. “La Regione Toscana è in prima linea nell’affrontare l’ondata di maltempo in stretto raccordo con Prefetture, Province, Comuni e tutte le componenti del sistema regionale di Protezione Civile”, dichiara il presidente Eugenio Giani. “Abbiamo convocato l’unità di crisi regionale e in queste ore l’obiettivo è completare gli interventi di messa in sicurezza, ripristinare la piena funzionalità della viabilità e dei servizi essenziali e supportare gli enti locali nella gestione delle criticità ancora presenti. Il monitoraggio proseguirà per tutta la giornata, con particolare attenzione alle aree maggiormente colpite dal maltempo”.
“La Regione c’è, il sistema è pienamente operativo e continueremo a lavorare senza sosta”, afferma invece il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika. “È stata una notte molto difficile: oltre 21.000 fulmini, raffiche violente, alberi caduti, strade interrotte, tetti scoperchiati, pannelli fotovoltaici volati via e circa 6.000 utenze elettriche coinvolte in via di risoluzione. Raffiche di vento a 110 chilometri orari non si fermano con un’opera pubblica. Possiamo però limitarne le conseguenze controllando alberi e tetti, facendo manutenzione e prevenzione, pubblico e privati insieme. E poi c’è la responsabilità di ciascuno di noi. Perché davanti a fenomeni così violenti il rischio zero non esiste e, durante un’allerta, anche un comportamento prudente può evitare una tragedia. Per questo nelle prossime ore di maltempo serve mantenere la massima attenzione. La priorità è proteggere le persone”.
“Oltre 200 volontarie e volontari del sistema regionale di Protezione Civile sono sul campo in queste ore”, concludono Eugenio Giani e Bernard Dika.
PIOGGIA FORTE IN LIGURIA, A MONTOGGIO 65 MM IN UN’ORA
Piogge intense e forti in Liguria, dove per esempio a Levanto poco dopo le 8 di stamattina sono cadurti Sono caduti più 15 millimetri di pioggia in cinque minuti, 65,6 millimetri in un’ora a Montoggio all’alba. Non solo, perché sono 25.000 i fulmini registrati dalla mezzanotte, a fronte degli oltre 132.500 di ieri. La perturbazione, con temporali, grandine, colpi di vento e fulmini, fa sapere la Regione, sta attraversando la Liguria da ponente a levante e al momento le celle temporalesche stanno interessando il savonese e lo spezzino. In ogni caso non vengono segnalati particolari criticità, e sono sotto i livelli di guardia anche i principali fiumi e torrenti, che non registrano incrementi significativi.
Il presidente della Regione Marco Bucci sta seguendo la situazione in costante contatto con l’assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, che si trova nella Sala operativa della Protezione civile, aperta per tutta la durata dell’allerta meteo. “Al momento il fronte principale della perturbazione si sta spostando rapidamente da ponente verso levante- spiega l’assessore- questo evita le cumulate significative che invece abbiamo registrato nella giornata di ieri, in particolare nel Tigullio con oltre 200 millimetri nelle 24 ore a Chiavari. Questa zona rimane quella maggiormente attenzionata”. In sala operativa è arrivata la segnalazione di alberi caduti sulle alture di Sestri Levante, in frazione San Bernardo Costa Rossa, dove stanno operando i Vigili del fuoco, aggiunge Giampedrone. “Continueremo a monitorare l’andamento della perturbazione fino al primo pomeriggio quando dovrebbe spostarsi verso la Toscana. Significativo il dato relativo alle fulminazioni che rivelano l’energia in campo e la portata dei temporali in atto. Per questo rinnovo l’invito alla prudenza rivolto a tutti i cittadini”. Nelle prossime ore verrà diffuso un aggiornamento dei livelli di allerta.
IN ROMAGNA, VIOLENTO NUBIFRAGIO A FORLÌ, ALBERI A TERRA E STRADE CHIUSE
Un violento nubifragio si è abbattuto su Forlì nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 21 agosto, con numerosi parchi, strade, giardini scolastici e aree verdi colpiti dalle fortissime raffiche di vento che hanno fatto crollare rami e intere alberature.
La macchina comunale si è subito messa in moto e le unità del verde, delle infrastrutture e degli edifici pubblici stanno coordinando interventi e mappando le aree più critiche. Tutto il personale tecnico, i giardinieri e le ditte appaltatrici sono all’opera e in giro per la città. Inoltre sette pattuglie della Polizia Locale sono impegnate in interventi di ripristino della viabilità e soccorso in supporto ai Vigili del fuoco e a tutte le Forze dell’ordine. In azione ci sono anche i tecnici di Dedalo, quelli di Formula Servizi e Alea. Al momento, sono chiuse al traffico le vie Cerchia, Roma, Bertini, Campo di Marte, Corelli e Cucchiari, e i viali Spazzoli, Due giugno e dell’Appennino. Per ragioni di sicurezza, chiusi anche alcuni parchi e giardini pubblici, tra cui quello della Resistenza, e altri dove sono caduti alberi e rami di varia grandezza. Il Comune chiede a tutti la massima prudenza negli spostamenti e piena collaborazione nella gestione delle emergenze da parte degli Vigili del fuoco e delle autorità competenti.
PER OGI, ALLERTA GIALLA IN 5 REGIONI, C’È ANCHE LA LOMBARDIA
Per la giornata di oggi, sabato 22 agosto, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un bollettino di allerta gialla per temporali- quindi di ordinaria criticità- in aree distribuite in 4 Regioni, ovvero Puglia, Basilicata, Campania, Molise. Allerta gialla anche in Lombardia per rischio idrogeologico. In particolare, le aree interessate sono: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali
(photo e video credits: vigili del fuoco/web e comune di Malonno/Fb)
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)