Rapporto mensile sul sistema di monitoraggio e allerta in relazione alle ondate di calore e sulla sorveglianza della mortalità giornaliera e degli accessi in Pronto Soccorso
In Italia, nel mese di luglio, il numero degli over 85enni deceduti per il caldo è aumentato dell’8%. È quanto emerge dal Rapporto mensile sul sistema di monitoraggio e allerta in relazione alle ondate di calore e sulla sorveglianza della mortalità giornaliera e degli accessi in Pronto Soccorso per il periodo 1-31 luglio 2026, disponibile sul sito del ministero della Salute.
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I DATI
Se la valutazione della mortalità per classi di età mostra un eccesso solo nella classe di età più anziana 85+ anni (+9% tra le città del nord e +7% tra quelle del centro-sud), per le classi di età più giovani (64-74 e 75-84 anni) la mortalità è stata inferiore all’attesa.
Restringendo l’analisi alla terza ondata di calore, si evidenzia un eccesso significativo della mortalità nella popolazione di età 65+ anni in alcune città del sud (Reggio Calabria, Messina, Palermo e Cagliari e, al limite della significatività statistica, a Campobasso, Pescara e Latina).
Anche il mese di luglio, come giugno, è stato il secondo più caldo di sempre, secondo i dati raccolti dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (Dep) per il ministero della Salute.
A LUGLIO TRA TERZA E QUARTA ONDATA DI CALORE
In Italia la terza ondata di calore associata a condizioni di rischio di livello 2 e 3 dei sistemi di allerta Hhww, si è registrata a partire dal 12 luglio tra le città del nord, con una durata breve di 3-5 giorni, mentre tra le città del centro-sud è stata più intensa e prolungata (compresa tra 5 e 16 giorni di livello di rischio 2 e 3).
Un ulteriore incremento delle temperature (quarta ondata di calore) si è registrato a partire dal 26 luglio, associato a condizioni di rischio di livello 2 e 3 in tutto il Paese, ancora in corso nella prima settimana di agosto in gran parte delle città.
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GLI ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO
A fronte delle temperature elevate, l’impatto sanitario in Italia è stato contenuto. Dai dati della sorveglianza degli accessi in pronto soccorso relativi alle strutture ospedaliere sentinella di alcune città (Venezia, Trieste, Milano, Genova, Bologna, Roma e Palermo) con l’aggiunta di Reggio Calabria e Ancona, emerge un chiaro trend settimanale con un picco di accessi il lunedì e valori più bassi nel fine settimana.
In concomitanza con le ondate di calore di luglio non si osservano variazioni rilevanti nell’andamento degli accessi in pronto soccorso, se non lievi incrementi a Venezia, Roma, Reggio Calabria e Palermo.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)