Jazz Pharma fa spesa e acquisisce Actio Biosciences


Jazz Pharmaceuticals rafforza la propria presenza nelle epilessie rare con l’acquisizione di Actio Biosciences, biotech californiana che sta sviluppando ABS-1230

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Jazz Pharmaceuticals rafforza la propria presenza nelle epilessie rare con l’acquisizione di Actio Biosciences, biotech californiana che sta sviluppando ABS-1230, una piccola molecola sperimentale destinata al trattamento dell’epilessia associata a mutazioni del gene KCNT1. Jazz verserà 820 milioni di dollari in contanti, ai quali potranno aggiungersi fino a 500 milioni legati al raggiungimento di determinate milestone: il valore complessivo dell’operazione potrebbe quindi arrivare a circa 1,32 miliardi di dollari.

L’acquisizione, che dovrebbe essere completata entro la fine del 2026, permette a Jazz di aggiungere alla propria pipeline un candidato che potrebbe diventare una delle prime terapie di precisione sviluppate specificamente per una forma genetica di epilessia estremamente grave e per la quale attualmente non esistono trattamenti approvati dalla Food and Drug Administration.

«L’operazione rappresenta un’espansione altamente strategica del nostro portafoglio nelle epilessie rare, costruendo sul successo globale di Epidiolex e rafforzando ulteriormente la nostra leadership nelle forme rare e severe di epilessia», ha dichiarato Renee Gala, CEO di Jazz Pharmaceuticals.

Una malattia rarissima che può provocare centinaia di crisi al giorno
L’epilessia KCNT1+ è causata da varianti patogene del gene KCNT1, che codifica per un canale del potassio attivato dal sodio espresso nel sistema nervoso centrale e coinvolto nella regolazione dell’eccitabilità neuronale.

Le mutazioni gain-of-function determinano un’attività eccessiva del canale, alterando profondamente il funzionamento dei circuiti neuronali e favorendo lo sviluppo di crisi epilettiche estremamente difficili da controllare.

Secondo Jazz e Actio, negli Stati Uniti sarebbero circa 2.500 le persone affette da epilessia KCNT1+.
La malattia compare generalmente nei primi mesi o anni di vita e può manifestarsi con decine o persino centinaia di crisi epilettiche ogni giorno. Le conseguenze possono essere molto gravi e comprendere ritardo dello sviluppo, disabilità neurologica e un impatto considerevole sulla qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie. Non esistono attualmente terapie approvate dalla FDA specificamente per questa condizione e i tradizionali farmaci antiseizure hanno spesso un’efficacia limitata.
È proprio questo enorme bisogno terapeutico insoddisfatto ad aver reso KCNT1 un bersaglio particolarmente interessante per lo sviluppo di farmaci di precisione.

ABS-1230 punta direttamente al meccanismo genetico della malattia
ABS-1230 è una piccola molecola orale sperimentale progettata per inibire selettivamente i canali del potassio KCNT1.
Il razionale è quindi profondamente diverso rispetto a quello di molti antiepilettici convenzionali.
Invece di intervenire genericamente sull’eccitabilità neuronale per ridurre le crisi, il farmaco cerca di correggere direttamente l’alterazione funzionale provocata dalle mutazioni gain-of-function di KCNT1.

In presenza di queste mutazioni, infatti, il canale diventa eccessivamente attivo. ABS-1230 è stato progettato per ridurne l’attività e riportarla verso livelli più fisiologici, intervenendo quindi più a monte nella cascata patogenetica.
È questa caratteristica che rende il candidato una potenziale terapia first-in-class e di precisione per l’epilessia KCNT1+.

I primi segnali clinici
A rendere particolarmente interessante l’asset sono anche i primi risultati ottenuti nell’uomo.
Secondo Actio, in uno studio iniziale proof-of-concept il trattamento con ABS-1230 è stato associato a riduzioni clinicamente significative della frequenza delle crisi nei bambini con epilessia KCNT1+.

Lo sviluppo prosegue ora con lo studio KYRON di fase Ib/IIa, che valuta il farmaco nei pazienti affetti dalla malattia.
Un elemento non secondario è che, nonostante si trovi ancora in una fase relativamente precoce dello sviluppo, lo studio KYRON è stato impostato per poter avere una valenza registrativa. Se i risultati saranno sufficientemente convincenti, i dati potrebbero quindi contribuire direttamente al percorso verso una possibile domanda di approvazione.

ABS-1230 ha già ottenuto dalla FDA le designazioni Fast Track, Rare Pediatric Disease e Orphan Drug, che riconoscono sia la gravità della patologia sia l’elevato bisogno terapeutico.

Il programma è stato inoltre incluso nella nuova iniziativa Rare Disease Evidence Principles (RDEP) della FDA, concepita per facilitare lo sviluppo di terapie destinate a malattie ultra-rare nelle quali la conduzione dei tradizionali grandi studi clinici randomizzati può essere particolarmente complessa.
Actio ritiene inoltre che il meccanismo di ABS-1230 possa avere applicazioni in altre forme genetiche di epilessia.

Jazz costruisce una franchise nelle epilessie rare
L’acquisizione è perfettamente coerente con una strategia che Jazz porta avanti da diversi anni.
Uno dei principali prodotti dell’azienda è infatti Epidiolex (cannabidiolo), approvato inizialmente dalla FDA nel 2018 per il trattamento delle crisi associate alla sindrome di Lennox-Gastaut e alla sindrome di Dravet e successivamente esteso ad altre indicazioni.
Jazz è entrata in possesso del farmaco attraverso l’acquisizione di GW Pharmaceuticals nel 2021, operazione del valore di circa 7,2 miliardi di dollari che ha trasformato significativamente il portafoglio neurologico dell’azienda.

Epidiolex continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita del gruppo. Nel secondo trimestre 2026 il farmaco ha generato vendite per circa 292 milioni di dollari, con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Con ABS-1230, Jazz potrebbe ora affiancare a Epidiolex un prodotto con un’impostazione terapeutica molto diversa: non un trattamento rivolto a una sindrome epilettica sulla base del fenotipo clinico, ma una terapia sviluppata specificamente per una causa genetica identificabile della malattia.

Dalle sindromi epilettiche alla medicina di precisione
Ed è probabilmente questo l’aspetto strategicamente più interessante dell’acquisizione.
La classificazione e il trattamento delle epilessie stanno progressivamente evolvendo da un approccio prevalentemente basato sulla manifestazione clinica verso una medicina sempre più guidata dalle cause molecolari e genetiche.

La crescente disponibilità di test genetici permette infatti di identificare sottogruppi, talvolta molto piccoli, di pazienti nei quali l’epilessia è provocata da una specifica alterazione molecolare.

In questi casi diventa possibile pensare a farmaci progettati direttamente contro il meccanismo responsabile della malattia.
ABS-1230 rappresenta bene questa evoluzione: dalla mutazione di KCNT1 all’alterazione funzionale del canale ionico, fino a una molecola sviluppata specificamente per modularne l’attività.
Se il principio verrà confermato clinicamente, potrebbe rappresentare un modello applicabile anche ad altre encefalopatie epilettiche genetiche.

Actio continuerà a esistere
L’operazione presenta inoltre una struttura particolare. Jazz non assorbirà l’intera pipeline di Actio.
Al completamento dell’acquisizione, gli asset non collegati ad ABS-1230 confluiranno in una nuova società privata indipendente, nella quale Jazz manterrà una partecipazione di minoranza.

Tra questi programmi figura ABS-0871, una piccola molecola sperimentale inibitrice di TRPV4 sviluppata per la malattia di Charcot-Marie-Tooth di tipo 2C, rara neuropatia periferica genetica.

In questo modo Jazz concentra l’investimento sull’asset maggiormente coerente con la propria strategia neurologica, mentre gli altri programmi di Actio potranno continuare a essere sviluppati separatamente.

Una biotech giovane che aveva puntato tutto sulla genetica
L’operazione assume particolare rilievo considerando la giovane età di Actio Biosciences. La biotech era stata lanciata solo pochi anni fa con l’obiettivo di utilizzare genetica umana e biologia delle malattie per identificare le cause alla base di patologie rare e sviluppare terapie mirate.
Nel 2023 aveva raccolto 55 milioni di dollari in un finanziamento di Serie A.

«Guidati dalla nostra esperienza nella genetica, abbiamo cercato di sfruttare una conoscenza profonda della biologia delle malattie per sviluppare terapie altamente efficaci e mirate per patologie rare caratterizzate da un elevato bisogno terapeutico», ha dichiarato David Goldstein, CEO di Actio. «ABS-1230 rappresenta pienamente questa visione».
A distanza di circa tre anni da quel finanziamento, Jazz attribuisce ora al principale asset dell’azienda un valore potenziale che porta l’intera transazione fino a 1,3 miliardi di dollari.

Perché questa acquisizione è importante
L’operazione è interessante per almeno due ragioni.

Per Jazz rappresenta la prosecuzione di una strategia che mira a costruire una posizione sempre più forte nelle epilessie rare e severe, facendo leva sulla presenza già consolidata di Epidiolex.

Ma l’acquisizione riflette anche una trasformazione più ampia della neurologia: l’ingresso della medicina di precisione nelle epilessie genetiche.
ABS-1230 è ancora un candidato in fase relativamente precoce e i primi segnali di efficacia dovranno essere confermati. Tuttavia, se lo studio KYRON dimostrerà che l’inibizione selettiva di KCNT1 può produrre una riduzione consistente e duratura delle crisi, il farmaco potrebbe offrire per la prima volta una terapia specificamente progettata per una popolazione di pazienti che oggi dispone di pochissime opzioni.

Ed è probabilmente proprio questo potenziale a spiegare perché Jazz sia disposta a investire 820 milioni di dollari immediatamente e fino a 1,3 miliardi complessivi per acquisire una biotech relativamente giovane e un farmaco che deve ancora completare la fase II.
La scommessa è che ABS-1230 possa diventare non semplicemente un nuovo antiepilettico, ma uno dei primi esempi di terapia farmacologica costruita intorno alla causa genetica di una grave epilessia pediatrica.