Negli europei di atletica di nuoto l’Italia porta a casa un primo e un secondo posto con in totale 65 medaglie
Gli Europei di Nuoto di Parigi 2026 sono andati in archivio regalandoci una manifestazione ricca di spettacolo, colpi di scena e prestazioni da record nei bacini della capitale francese.
La competizione si è chiusa all’insegna di un testa a testa serratissimo per il vertice del medagliere tra Italia e Gran Bretagna, risolto a favore dei britannici proprio nelle ultime batute della rassegna.
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Italia è prima per numero totale di podi con ben 43 medaglie complessive (13 ori, 15 argenti, 15 bronzi), la Gran Bretagna invece è prima nel medagliere ufficiale: i britannici hanno chiuso al 1° posto grazie al maggior numero di metalli più pregiati (14 ori, 4 argenti e 8 bronzi per un totale di 26 medaglie). Gli Atleti Neutrali B (Russia) si posizionano al terzo posto nel medagliere con 10 ori.
| Nazione | Ori | Argenti | Bronzi | Totale Medaglie |
| Gran Bretagna | 14 | 4 | 8 | 26 |
| Italia | 13 | 15 | 15 | 43 |
| Atleti Neutrali B | 10 | 9 | 13 | 32 |
| Germania | 9 | 11 | 12 | 32 |

I protagonisti
Simona Quadarella è la regina del mezzofondo azzurro ha completato un’altra memorabile tripletta di ori, imponendo il proprio ritmo nelle distanze più lunghe dello stile libero (tra cui gli 800m, vinti su Isabel Gose) e confermandosi un punto di riferimento assoluto a livello continentale.

Chiara Pellacani è stata la vera stella d’oro di questa spedizione. Nei tuffi ha conquistato 5 medaglie d’oro tra prove individuali, sincro e Team Event, consacrandosi definitivamente tra le più grandi interpreti della disciplina a livello europeo.
Doppietta d’oro per Nicolò Martinenghi nella rana: ha conquistato la vetta europea sia nei 100m rana (davanti all’inseguitore Ivan Kozhakin) sia nei 50m rana, dove ha condiviso il podio con il connazionale Simone Cerasuolo (argento).

Mentre Ginevra Taddeucci ha dominato nelle acque libere conquistando ben 2 ori individuali (nelle prove sui 5 km e 10 km). Mensione speciale per Sara Curtis con un’edizione da incorniciare: la giovane azzurra è stata capace di conquistare l’oro nei 50m dorso e una serie di podi pesanti, tra cui il bronzo nei 50m stile libero condito dal nuovo record italiano (23.99) e la presenza costante nelle staffette da medaglia.
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Trionfo Azzurro a Birmingham: l’Italia domina il medagliere degli Europei 2026
I XXVII Campionati Europei di Atletica Leggera si sono conclusi all’Alexander Stadium di Birmingham con un successo straordinario per l’atletica italiana. Per la seconda edizione consecutiva, dopo lo storico exploit di Roma 2024, la squadra azzurra ha conquistato il primo posto nel medagliere finale, superando al fotofinish i padroni di casa della Gran Bretagna.
| Nazione | Oro | Argento | Bronzo | Totale |
| Italia | 10 | 6 | 6 | 22 |
| Gran Bretagna | 9 | 8 | 2 | 19 |
Un finale thrilling all’Alexander Stadium La spedizione italiana ha chiuso la manifestazione con un totale di 22 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi. Il sorpasso decisivo sulla Gran Bretagna (ferma a 19 medaglie totali) si è consumato nelle ultimissime gare della giornata conclusiva di domenica 16 agosto.

I 10 ori Azzurri
Nadia Battocletti – 10.000 metri
Doppietta storica: vincendo anche i 10.000m, Nadia diventa la prima atleta donna nella storia degli Europei a completare il “double” 5.000m-10.000m per due edizioni consecutive (Roma e Birmingham), firmando il suo quarto oro continentale personale.
Andy Díaz Hernández – Salto triplo
Prestazione da annali dell’atletica leggera: al secondo salto della finale vola a 18,15 metri (vento +1.7). Oltre al titolo europeo, firma il nuovo record italiano ed entra nella leggenda come il quarto uomo di sempre a superare il muro dei 18 metri.
Massimo Stano – Maratona di marcia (42,195 km)
Gara dura e vissuta da leader assoluto per il campione olimpico di Tokyo. Stano impone un ritmo insostenibile per la concorrenza, conquistando l’oro europeo e precedendo lo spagnolo López di quasi un minuto.
Sofia Fiorini – Maratona di marcia (42,195 km)
In una giornata indimenticabile per la marcia italiana, la giovane azzurra firma un’impresa epica: domina la gara solitaria chiudendo in 3h15:11, tempo con cui stabilisce anche il record mondiale di specialità e stacca nettamente tutte le avversarie.
Dariya Derkach – Salto triplo femminile
A 33 anni realizza il capolavoro della carriera: trova il salto della vita con il record personale e la miglior prestazione europea dell’anno, conquistando un oro continentale atteso da tempo.

Larissa Iapichino – Salto in lungo
All’apertura dell’ultima serata, Larissa piazza subito al primo salto la misura vincente di 7,00 metri (+2.1 m/s). Beffa per un solo centimetro la britannica Sawyers (6.99m) e regala all’Italia il primo oro europeo all’aperto di sempre nel lungo femminile.
Staffetta 4×400 metri maschile (Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi, Lorenzo Benati)
Il sigillo d’oro finale: nell’ultima gara dell’intero programma continentale, il quartetto azzurro conquista uno storico primo titolo europeo nella staffetta del miglio chiudendo in 2:59.16. Benati resiste al rientro del britannico Dobson per soli 3 centesimi, vittoria che regala all’Italia la certezza del primato nel medagliere ai danni dei padroni di casa della Gran Bretagna.

Medaglie d’argento
Zane Weir – Getto del peso maschile
Sara Fantini – Lancio del martello femminile
Francesco Fortunato – Mezza maratona di marcia maschile
Alexandrina Mihai – Mezza maratona di marcia femminile
Pietro Riva – Maratona maschile
Nazionale femminile (Giovanna Epis, Rebecca Lonedo, Alessia Tuccitto, Sofiia Yaremchuk) – Maratona a squadre femminile
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Medaglie di bronzo
Fausto Desalu – 200 metri maschili
Mattia Sioli – Salto in alto maschile
Andrea Dallavalle – Salto triplo maschile
Andrea Cosi – Mezza maratona di marcia maschile
Micol Majori – 3000 metri siepi femminili
Staffetta 4×400m femminile – Staffetta 4×400 metri
