San Vito Lo Capo, operaio e soccorritore del 118 morti per le esalazioni del depuratore. L’intera area è stata transennata e posta sotto sequestro
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Tragedia del lavoro a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, dove un operaio che lavorava al depuratore comunale di Tonnara del Secco è morto per le esalazioni e anche uno dei primi soccorritori del 118 ha perso la vita a causa dello stesso motivo. Inutili i tentativi di rianimare i due, sul posto i carabinieri.
Secondo le prime informazioni, il soccorritore del 118 ha avuto un malore proprio mentre erano in corso i tentativi di rianimare l’operaio, che da questa mattina era all’opera sull’impianto, con un massaggio cardiaco.
L’operaio si chiamava Davide Anselmo, il soccorritore Francesco Bulgarella. L’intera area del depuratore è stata transennata e posta sotto sequestro.
CISL: “INACCETTABILE, FARE LUCE”
“È inaccettabile, il mondo del lavoro del trapanese piange due vite perse in modo assurdo. Siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e alla comunità di San Vito Lo Capo, attendiamo che la dinamica venga chiarita soprattutto per capire perché i due lavoratori avrebbero subito gli effetti delle esalazioni aggravate dalle alte temperature, senza tutela”. Lo dicono la segretaria generale Cisl Palermo-Trapani Federica Badami e, per la Fp Cisl Palermo-Trapani, Marco Corrao, commentando la tragedia sul lavoro accaduta a San Vito Lo Capo.
“Le parole non servono più, quando due lavoratori non fanno ritorno a casa ci sentiamo tutti sconfitti insieme con tutto il mondo del lavoro – aggiungono -. La prevenzione, la formazione, il controllo sulle aziende che realizzano le opere e ottengono gli appalti, le verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto al lavoro nero che è strettamente legato alla mancanza di tutele reali per i lavoratori, devono essere battaglie quotidiane, come lo sono già per il sindacato. Ma se accadono ancora questi gravi episodi, la sicurezza non è ancora una priorità e a pagare con la vita sono i lavoratori. È ora di agire contro questa emergenza nazionale che nel nostro territorio conta troppe vittime e infortuni”.
SEUS: “TRAGEDIA CHE SCONVOLGE”
“Una tragedia che ci lascia sconvolti e attoniti. La Seus è a lutto e si stringe attorno ai familiari ed a tutti i cari del nostro operatore Francesco Bulgarella, morto a San Vito Lo Capo durante un soccorso. Un esempio di dedizione professionale fino alle estreme conseguenze, all’insegna dell’ineguagliabile e meritorio spirito di sacrificio che ogni giorno contraddistingue tutti gli addetti dell’emergenza-urgenza 118 in Sicilia“. Lo afferma Riccardo Castro, presidente della Seus, aggiungendo: “In questo momento così drammatico siamo per l’ennesima volta orgogliosi delle grandi doti umane e professionali dei nostri ‘angeli del soccorso’. Un grande abbraccio anche ai cari dell’operaio deceduto”.
Interviene pure Fabio Genco, direttore della centrale operativa di Palermo-Trapani del 118: “Un lutto che colpisce al cuore la grande famiglia del 118 siciliano. Da tutti noi un commosso abbraccio di cordoglio a tutti i cari del soccorritore della Sues e dell’operaio”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)