Campi Flegrei, scossa di terremoto di magnitudo 3.0 nella notte: 1.400 interventi dei Vigili del fuoco, 974 case sgomberate. L’epicentro a 2 chilometri da Pozzuoli
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Ancora paura ai Campi Flegrei. Alle 02:27 della notte di oggi, lunedì 10 agosto, un nuovo terremoto di magnitudo 3.0 e profondità 4 km è stato registrato con epicentro a 2km da Pozzuoli. La scossa, avvertita distintamente fino a Napoli, segue il sisma record di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio. da cui è seguito un periodo di intensa attività sismica nell’area flegrea che l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv continua a monitorare.
Dopo l’ultima scossa, che ha svegliato i cittadini di Pozzuoli e dei comuni limitrofi di Bacoli e Quarto, i vigili del fuoco hanno effettuato 1.400 interventi nell’area dei Campi Flegrei, sono 36 quelli in coda. Sono 199 gli edifici sgomberati, per un totale di 974 unità abitative interessate. Continua il supporto idrico alla popolazione: restano operative tre autobotti kilolitriche per la distribuzione di acqua non potabile sul territorio di Pozzuoli.
“I numeri di questa mattina mostrano un netto miglioramento della situazione, con gli interventi in coda scesi a soli 36 a fronte dei 1.400 già effettuati – dichiara Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli -. È il risultato del lavoro costante e coordinato del nostro comando, dei rinforzi giunti dalla Regione Campania e da fuori regione, e di tutte le squadre impegnate, dalla verifica di staticità degli edifici alla tutela dei beni culturali, fino al supporto idrico e al recupero delle masserizie per la popolazione di Pozzuoli. Continueremo a operare con lo stesso impegno fino all’esaurimento delle richieste in coda, per garantire fino in fondo la tutela dell’incolumità pubblica e privata dei cittadini”.
Sono 36 i moduli attualmente in campo, 30 provenienti dai comandi di fuori Regione, quattro della Regione Campania e due del comando di Napoli. A questi si aggiungono una squadra di verificatori della direzione regionale Campania, impegnata per la tutela dei beni culturali, e cinque squadre dedicate al recupero delle masserizie.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)