Costo trapianto capelli in Turchia: la guida definitiva


Il costo trapianto capelli Turchia e i vantaggi per cui molti pazienti decidono per questa soluzione: scopri tutti gli aspetti che devi sapere

Chi soffre di calvizie e si è informato per risolvere la situazione sa che i costi per il trattamento e per il trapianto non sempre sono a buon mercato, ma il desiderio di risolvere il problema c’è. Una situazione di calvizie può andare a minare non solo l’estetica, ma anche l’autostima della persona, che in questo modo cambia le sue abitudini nella vita sociale. Tutto questo può essere risolvibile optando per un trapianto.

Oggi le offerte a livello internazionale sono numerose, spicca però il costo trapianto capelli Turchia. Questo paese offre prezzi calmierati e una serie di vantaggi che lo rende una meta appetibile per molti pazienti. Vediamo una guida definitiva per capire cosa comporta un trapianto, che cosa comprende nei costi e a che cosa ci si troverà esattamente di fronte.

Il boom del settore dei trapianti di capelli in Turchia

La Turchia è una delle principali destinazioni oggi per i trapianti di capelli. Se infatti si analizzano i dati del turismo medico e quelli rilasciati dal Ministero della Salute turco, il paese vede ogni anno circa un milione di procedure eseguite, che a livello di percentuale sul totale trapianti globali incide per il 35%. Il modello turco sta dimostrando quindi di funzionare anche per i pazienti che provengono da altri paesi e che scelgono sia per il costo trapianto capelli Turchia, ma anche per altri aspetti, questa meta.

Molti scelgono il trapianto capelli Turchia perché trovano un ecosistema completo che va a integrare differenti esigenze. La Turchia vanta delle cliniche moderne e strutturate, con medici che parlano inglese e utilizzano delle tecnologie sempre all’avanguardia, tutto questo offrendo un costo trapianto di capelli Turchia calmierato.Il governo turco ogni anno aiuta sia a livello fiscale che a livello di finanziamenti sugli aggiornamenti il settore della tricologia, che ormai è diventato una voce attiva in bilancio: è interesse sia delle cliniche che del governo turco che questo giro di affari si mantenga profittevole, proponendo qualità a prezzi accessibili.

La Turchia è particolarmente attrezzata in quanto offre anche dei pacchetti all inclusive che, se commissionati dal paziente, fanno sì che la clinica organizzi alloggio trasferimenti farmaci e l’eventuale presenza di un interprete, laddove ci fosse bisogno. Questa ulteriore attenzione sgrava da stress il paziente, che dovrebbe far coincidere tutte le date.

Quanto costa un trapianto di capelli in Turchia?

Volendo analizzare il costo trapianto capelli in Turchia, un pacchetto completo si aggira tra i 2.000 e i 4.000 euro circa. Tutto dipende dalla tecnica scelta, dalla grandezza dell’area, se vi sono ulteriori procedimenti da aggiungere e se viene compreso il pacchetto all inclusive. Infatti, per avere il prezzo finale è sempre bene fare la visita preliminare da remoto che non solo va individuare quale sarà il procedimento da seguire, ma permette anche alla clinica di creare un preventivo senza impegno per il paziente.

Giusto per fare degli esempi a livello esplicativo sul costo del trapianto ci sono delle cliniche che propongono delle soluzioni dai €2500 e €3000. Con tecniche più avanzate si raggiungono i  €3000 e €3.500 con una gestione fino a 4000 unità follicolari. In Italia i costi per analoghi interventi partono invece da €4.000 a €6.000, utilizzando le medesime tecniche della Turchia. Con costi aggiuntivi possono arrivare fino agli 8000- 10.000 euro. La differenza e l’incidenza così alta è dovuta a delle dinamiche di mercato locali.

Infatti, prima di accettare qualsiasi trapianto, laddove si facesse una ricerca a livello internazionale, è bene andare a comparare le prestazioni che vengono offerte, le tecniche che vengono utilizzate e la presenza di assistenza post operatoria. 

Perché il trapianto di capelli in Turchia è più economico?

Il motivo per cui il costo trapianti capelli Turchia è più economico, è dovuto a delle variabili effettive presenti nell’economia del paese. Infatti, i costi operativi sono inferiori rispetto a paesi come l’Europa e gli Stati Uniti: l’affitto delle strutture e le retribuzioni del personale medico e paramedico. Le spese di gestione generale sono più basse perché il costo della vita è più basso.

Inoltre, bisogna aggiungere il fatto che ci sono dei tassi di cambio favorevoli per i pazienti che pagano in euro o in dollari. Il volume crescente di interventi va a consentire, a livello economico, l’ottimizzazione dei costi fissi, che vengono spalmati su un maggior numero di procedure e tutto questo di conseguenza permette di contenere i costi. Questo modello ha reso accessibile il servizio trapianti che, in altri paesi, è abbastanza oneroso a un pubblico decisamente più ampio.

Come funziona un trapianto di capelli: tecniche FUE e DHI Sapphire

Partiamo dal presupposto che un trapianto è un intervento chirurgico, che quindi prevede il trasferimento di unità follicolari da una o più aree donatrici del cuoio capelluto. L’area donatrice viene scelta se ha una buona intensità di follicoli. Un tempo, la tecnica che si utilizzava era la FUT in cui veniva prelevata un’intera striscia di bulbi piliferi e innestata nell’area da trattare. Questo procedimento implicava una minore naturalezza ed era più visibile a occhio nudo se una persona potesse aver fatto un trapianto.

Le nuove tecniche, invece, danno dei risultati estremamente naturali per cui non si potrebbe evincere la differenza tra una chioma naturale e un trapianto. Quelli che sono i possibili risultati si possono vedere anche nelle foto di trapianto capelli prima e dopo nelle gallerie dei vari siti web delle cliniche, dove vengono esemplificati in maniera chiara.

Non bisogna però partire con l’aspettativa di essere la fotocopia di una delle foto viste: la clinica illustrerà in maniera esplicativa al paziente quali sono le aspettative a cui può mirare.

Le attuali tecniche utilizzate in Turchia e nelle migliori cliniche sono la FUE e la DHI. La prima utilizza un micro-punch di piccolo diametro, che estrae i follicoli piliferi sani e che siano resistenti alla miniaturizzazione. In seconda fase si procede alla preparazione dei canali riceventi sul cuoio capelluto e si fa l’innesto.

La DHI ha una procedura analoga solo che utilizza una implanter pen, che preleva il bulbo e lo mantiene protetto con una guaina da agenti esterni. Inoltre, questo strumento consente un posizionamento controllato oltre che una protezione maggiore della radice, durante l’inserimento.

Nella clinica Cosmedica a Istanbul, guidata dal dottor Levent Acar, presente sul mercato da oltre 16 anni di esperienza con 20.000 trapianti di successo, la DHI si è evoluta nella variante DHI Sapphire, nella quale si mantiene tutto il procedimento della DHI, aggiungendo però i vantaggi e l’alta qualità delle lame in zaffiro durante le incisioni. Questa tecnica richiede la mano di chirurghi esperti.

Chi può considerare un trapianto e quali tipi di perdita di capelli si affrontano

Risulta importante valutare se un paziente può sottoporsi a un trapianto o no, perché non tutte le forme di diradamento sono trattabili con questa soluzione. Il caso maggiormente gestito è l’alopecia androgenetica, che va a diradare normalmente le tempie, la chierica o la linea frontale negli uomini, mentre crea chiazze a livello femminile. Altri tipi di perdita di capelli possono essere dovuti a delle condizioni mediche, a stress  e a terapie farmacologiche.

Se un paziente dovesse soffrire di una calvizie molto avanzata e non avesse zone donatrici adeguate potrebbe non ottenere un risultato soddisfacente con un singolo intervento e potrebbe dover intervenire più volte, integrando il tutto con percorsi di medicina rigenerativa quali esosomi, cellule staminali e PRP. Il trapianto va a intensificare le zone trattate e, quindi, migliorarne l’aspetto estetico, non va ad arrestare la progressione delle calvizie nelle aree non trapiantate. Per questo motivo, spesso per preservare i risultati nel lungo periodo, si possono associare anche delle terapie di mantenimento di tipo farmacologico come quelle a base di Minoxidil o la Finasteride, ovviamente tutto ciò deve essere prescritto da uno staff medico.

Risultati prima e dopo e importanza dell’assistenza post operatoria

Nel costo trapianto capelli Turchia è incluso anche un aspetto molto importante il fatto che vi sia un’assistenza post operatoria. Infatti, appena usciti dall’intervento non si ha già il risultato finale: esso si ottiene gradualmente nell’arco di 12-18 mesi, seguendo una serie di routine che permettono un’ottimale guarigione del cuoio capelluto e un ripristino del ciclo di vita dei capelli. È normale che nelle prime settimane possa verificarsi un evento chiamato shock loss, ovvero una caduta temporanea dei capelli trapiantati. Questo non è indice di insuccesso del trapianto, ma è un normale passaggio. Dal terzo al sesto mese si ha una visibile intensificazione con graduale aumento. È importante che ci sia lo staff medico che ha operato il paziente a seguire i vari follow up perché in base alla progressione o a eventuali complicanze che si possono presentare, la clinica sarà in grado di cambiare le routine, suggerendo i giusti passaggi.

Consigli pratici per chi valuta il trapianto capelli Turchia

Quando l’intenzione è quella di voler fare un trapianto è sempre bene informarsi ed è sempre suggeribile fare in modo che questo sia approvato da degli staff medici e non sia l’arbitraria decisione personale. Infatti, grazie all’esperienza dei medici chirurghi si riesce con trasparenza a capire il numero di innesti e le tecniche migliori da utilizzare per ogni caso clinico. Tutto ciò va a incidere sul prezzo finale che determina i costi trapianto capelli Turchia. Una clinica seria fornisce tutto questo in fase preliminare con un preventivo chiaro e trasparente, descrivendo con precisione il percorso, lo svolgimento e le aspettative: prendere coscienza di tutto il procedimento è forse l’aspetto più rilevante,  per poter vivere con tranquillità e serenità tutto il procedimento.