Nella giornata di ieri la polizia aveva sequestrato ingente materiale pirotecnico ed esplosivo
Svolta nell’indagine sui No Tav dopo i disordini di sabato scorso nel cantiere in Val di Susa. La polizia di Torino ha fermato quattro antagonisti di nazionalità straniera che apparterrebbero all’area del cosiddetto Blocco Nero, sospettati di aver avuto una parte attiva negli scontri. Nel frattempo i pm torinesi hanno aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di devastazione.
Sequestrati ordigni e molotov
Nella giornata di ieri la polizia aveva sequestrato ingente materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, ordigni artigianali e diverso materiale idoneo a nascondere il volto. In particolare, diverse bottiglie incendiare.
Sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 9 divieti di accesso alle aree urbane e due fermi preventivi. Tre cittadini francesi, inoltre, sono stati respinti alla frontiera.