Nuovo appuntamento in replica con “Un’epoca nuova”, in onda martedì 21 luglio 2026 alle 21.10 in prima serata su Rai Storia
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Gli anni del secondo dopoguerra vedono l’emergere, in Italia, di un nuovo protagonista indiscusso: il Partito Comunista. Ne parla Umberto Broccoli nel nuovo appuntamento in replica con “Un’epoca nuova”, in onda martedì 21 luglio 2026 alle 21.10 in prima serata su Rai Storia. La puntata ne ricostruisce la parabola, esplorando il suo ruolo e i suoi plurimi volti nel delicato passaggio dalla Resistenza alla Repubblica. Partito rivoluzionario e partito di massa, forza ideologica e istituzione radicata nei meccanismi democratici. Dalla nuova veste istituzionale, ai riti comunitari; dal culto di Stalin e la fedeltà all’Unione Sovietica, al lento processo di revisione. Sotto la guida di Palmiro Togliatti, il Pci scrive un pezzo di storia di questo paese, ricostruita anche sotto la guida esperta di tre studiosi: Marcello Flores, Anna Tonelli e Adriano Roccucci.
A seguire “Che magnifica impresa” con “Italia a due ruote”. C’è un mezzo di trasporto che ha segnato un deciso cambiamento per la vita quotidiana delle persone, ed è la bicicletta. Fu inventata, con propulsione a piedi, nella prima metà dell’800, ma nel corso del tempo ha subito cambiamenti tecnologici come l’aggiunta dei pedali, creati dai francesi, sino alla sua più recente elettrificazione, che rende la bicicletta più accessibile anche alle persone con una forma fisica meno efficiente.
Mario Sechi racconterà l’universo della bicicletta insieme a ospiti prestigiosi, Eleonora Belloni, docente di Storia contemporanea all’università di Siena, i cui studi si sono spesso concentrati proprio sull’importanza sociale del mezzo; Cristiano De Rosa, produttore di biciclette da corsa utilizzate dai più grandi campioni della storia, come Eddy Merckx, e vicepresidente dell’ANCMA, l’associazione dei produttori di cicli e motocicli; Paolo Bettini, corridore indimenticabile, che è stato vincitore delle più grandi classiche del ciclismo, due volte campione del mondo, campione olimpico, e anche CT della nazionale; ed Enrico Ruggeri, grande appassionato del ciclismo eroico, e che alla figura di un fuoriclasse come Felice Gimondi ha dedicato una delle sue canzoni più belle.