In libreria “Per fortuna ci sono le corna” di Normando Lombezzi


Disponibile nelle librerie e online il libro di Normando Lombezzi, Per fortuna ci sono le corna (256 pp., 17 euro), edito da Sarnus

lombezzi

Che cos’è la superstizione? Un residuo della componente magica, ma soprattutto «spettro delle ansie, delle insidie, dei tormenti del vivere di ogni tempo» e che ci riguarda tutti. Così si apre il libro di Normando Lombezzi, Per fortuna ci sono le corna (256 pp., 17 euro), edito da Sarnus. Saggio al confine tra erudizione, letteratura e sapienza popolare, il volume raccoglie trentanove tra le più antiche e bizzarre superstizioni che da tempo immemore fanno parte della nostra cultura. Come gli intramontabili gesti scaramantici del toccar ferro, strofinare un corno di corallo, fare le corna o le fiche, con cui proviamo a ostacolare la malasorte e ad accattivarci forze occulte e misteriose. Credenze come il malocchio, il potere maligno dello sguardo capace di compromettere salute, felicità e ricchezze; la jettatura, forza distruttiva causata dalla sola presenza fisica di un individuo; fatture e filtri, numeri, giorni e mesi funesti e, ancora, credenze legate a cibi come olio, sale, pane e vino attorno a cui fioriscono numerosi rituali. Di ciascuna superstizione Lombezzi ripercorre storia, origine, occorrenze letterarie e variazioni regionali, scavando in una materia che affonda le radici nelle nostre paure più ancestrali, unendo al rigore del ricercatore una spiccata capacità narrativa e una minuziosa attenzione alle tradizioni. Ne nasce un prontuario sapiente e ricco di riferimenti, che passa in rassegna secoli di potere di streghe e sciamani, senza trascurare le testimonianze degli scrittori dall’antica Roma alla contemporaneità. Ogni credenza è letta attraverso la lente antropologica: i nostri pregiudizi, ricorda l’autore, sono strettamente dipendenti da vissuti storico-ambientali, caratterizzati dalla totale assenza di risposte scientifiche orientate a risolvere condizioni di rischio esistenziale, la stessa mancanza da cui, secondo James Frazer, ebbe origine il pensiero magico-analogico, fondato sulla convinzione di poter modificare la realtà con la sola volontà attraverso la legge di simpatia e di contatto. «Un libro ricco di nozioni, di storie, di fissazioni leggere, ma anche di sventure e avventure della gente del nostro vecchio mondo… Un libro da tener conto come la storia dell’umanità, un’umanità vittima di se stessa, delle passioni, delle illusioni e della pena di vivere» scrive Umberto Cecchi nella prefazione. Normando Lombezzi, docente, antropologo e storico del folklore e delle tradizioni popolari, delle superstizioni e dei malesseri dell’animo e della mente, collabora con emittenti televisive e testate giornalistiche.