Utility, Astea: ricavi a 87,4 milioni (+14,7%), utile record di 9,3 milioni


Utility, Astea: Ricavi a 87,4 milioni (+14,7%), utile record di 9,3 milioni (+34,7%) e investimenti per 23,6 milioni. L’indagine Piepoli premia servizio idrico, distribuzione elettrica e raccolta differenziata

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Crescita economica accompagnata dal miglioramento della qualità percepita dei servizi. È il quadro che emerge dalla presentazione dell’indagine di Customer Satisfaction realizzata dall’Istituto Piepoli per il Gruppo Astea, che conferma il gradimento degli utenti nei confronti della multiutility e rafforza un percorso di sviluppo fondato su investimenti nelle reti, innovazione tecnologica e sostenibilità.

L’indagine, illustrata oggi nella sede di Astea, è stata condotta con metodologia CAWI su 1.200 utenti, tra clienti residenziali e business, nei territori serviti da Astea e dalla controllata DEA. La ricerca ha analizzato la qualità percepita del servizio idrico integrato, dell’igiene urbana, della distribuzione dell’energia elettrica, dell’illuminazione pubblica e dei servizi al cliente, fornendo indicazioni utili per orientare gli investimenti e il miglioramento continuo delle performance aziendali.

Il Gruppo Astea, ricordiamo, è una multiutility a prevalente  capitale pubblico con sede a Osimo che opera principalmente  nelle province di Ancona e Macerata, e fuori regione mediante la controllata Dea servendo Sanremo (Liguria), Ortona (Abruzzo) e Soresina (Cremona) con un organico di circa 220 dipendenti Astea e 80 dipendenti della controllata Dea, gestisce il servizio idrico integrato, la distribuzione di energia elettrica e gas naturale, i servizi di igiene urbana, il teleriscaldamento e l’illuminazione pubblica, sviluppando inoltre progetti di efficienza energetica e produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

I risultati della Customer Satisfaction si inseriscono in un anno particolarmente positivo anche sotto il profilo economico e industriale. Il Gruppo Astea ha infatti chiuso il 2025 con ricavi pari a 87,4 milioni di euro (+14,7%), un utile netto record di 9,3 milioni (+34,7%)23,6 milioni di euro di investimenti destinati al potenziamento delle reti idriche ed energetiche, alla digitalizzazione delle infrastrutture e alla modernizzazione degli impianti, oltre a un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria con l’indebitamento sceso a 46,8 milioni di euro.

Sul fronte dei servizi, il servizio idrico si conferma uno dei principali punti di forza del Gruppo: l’84% degli utenti dichiara di non aver subito interruzioni negli ultimi due anni, mentre gli interventi tecnici vengono giudicati positivamente per tempestività ed efficacia. La ricerca evidenzia inoltre un elemento strategico sul piano della sostenibilità: sebbene la qualità dell’acqua del rubinetto sia percepita in miglioramento, il 57% dei cittadini continua a non consumarla abitualmente, un dato che indica l’importanza di rafforzare la comunicazione sul valore ambientale e qualitativo dell’acqua pubblica.

Anche i servizi ambientali registrano un consenso diffuso. La raccolta differenziata porta a porta è promossa dal 73% degli utenti, mentre il servizio di igiene urbana riceve valutazioni complessivamente positive. Sul versante energetico, la distribuzione dell’energia elettrica ottiene un voto medio di 4 su 5, accompagnato da una diffusa percezione di miglioramento del servizio. Positivi anche i giudizi sull’illuminazione pubblica, che raccoglie l’apprezzamento di circa due utenti su tre, con particolare riferimento alla qualità del servizio e alla tempestività degli interventi. La ricerca conferma infine il buon livello di soddisfazione per il servizio clienti e per i canali di relazione con gli utenti.

“L’indagine restituisce un quadro complessivamente positivo: i cittadini riconoscono la qualità dei servizi erogati dal Gruppo Astea e ne percepiscono in molti casi il miglioramento”, ha dichiarato Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli. “Il servizio idrico si conferma continuo, la raccolta porta a porta è promossa dal 73% degli utenti, la distribuzione elettrica e l’illuminazione pubblica ottengono voti medi pari a 4 su 5. Dato importante, in un contesto generale di crisi energetica, è l’apprezzamento del servizio di distribuzione elettrica da parte di due terzi delle aziende, pur avendo registrato fenomeni di microinterruzione. Accanto a questi punti di forza emergono anche aree su cui lavorare: il consumo dell’acqua del rubinetto, ancora limitato nonostante una qualità percepita in miglioramento, la semplificazione delle bollette e alcuni aspetti legati alla pulizia urbana. Sono indicazioni preziose perché mostrano che la qualità del servizio deve essere accompagnata da comunicazione, trasparenza e ascolto”.

“I risultati della Customer Satisfaction confermano che gli investimenti realizzati negli ultimi anni stanno producendo effetti concreti sulla qualità percepita dei servizi», ha commentato Simone Pugnaloni, Amministratore Delegato del Gruppo Astea: “Nel 2025 abbiamo raggiunto il miglior bilancio della nostra storia, con una crescita significativa di ricavi e utile, oltre 23 milioni di euro di investimenti e una riduzione dell’indebitamento. Sono numeri che testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la capacità di trasformare la crescita economica in valore per il territorio. Continueremo a investire nelle reti idriche ed energetiche, nella digitalizzazione delle infrastrutture e nella sostenibilità ambientale, perché la transizione energetica e la qualità dei servizi rappresentano due facce della stessa strategia: costruire una multiutility sempre più efficiente, resiliente e vicina ai cittadini e alle imprese”.