Disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “GIRA VOTA E FURRIA”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy
![]()
Il brano “Gira vota e furria” prende il nome da un’espressione siciliana che descrive la condizione di chi, dopo mille giri, viaggi e peripezie, finisce sempre per ritrovarsi allo stesso punto di partenza. Un movimento perpetuo che dà l’illusione del cambiamento, ma che riporta immancabilmente agli stessi schemi e alle stesse dinamiche. Da questa immagine prende forma il nuovo singolo: una riflessione sul caos contemporaneo e una denuncia sociale che mette in luce la distanza tra il linguaggio del potere e la realtà. Guerre, interessi e narrazioni cambiano forma, ma non sostanza, mentre il continuo bombardamento di informazioni finisce per mascherare dinamiche antiche che svalutano la vita umana. «It feels 1984, e poi la mente non si regola più», canta l’artista, con un chiaro riferimento al romanzo distopico di George Orwell.
Diretto e incisivo, il testo si sviluppa tra siciliano, italiano e inglese, una scelta che riflette l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, sospesa tra la Sicilia e gli Stati Uniti, e rafforza il carattere universale del messaggio, rivolto all’intera società contemporanea.
Dal punto di vista sonoro, “Gira vota e furria” unisce la grinta delle chitarre elettriche al SicilianJazz, cifra distintiva di Sissy Castrogiovanni. Il risultato è un incontro tra tradizione mediterranea, armonie jazz, voci folk ed energia rock che si traduce in un sound originale, capace di raccontare il presente senza rinunciare alle radici siciliane.
Spiega l’artista a proposito del brano: «“GIRA VOTA E FURRIA” è un brano che esprime tutto il mio assoluto dissenso verso gli avvenimenti internazionali degli ultimi anni. Che però infondo non sono tanto diversi dagli avvenimenti che hanno vissuto i nostri nonni, o le generazioni precedenti. Infondo basta poco per notare che nonostante tutte le rivoluzioni, tutte le proteste, tutte le ribellioni… torniamo sempre allo stesso punto. Li chiamano in modi diversi, accusano popoli diversi, ma sono incredibilmente sempre e solo gli stessi giochi di potere. È una sfacciata presa in giro, che non trovo modo migliore per descrivere, se non con un’espressione del tutto sicula… “Gira Vota e Furria… fanu sempri chiddu ca volunu” (Gira e rigira, fanno sempre quello che vogliono). Un po’ come tutta la mia scrittura, anche la produzione di questo brano vuole essere una contaminazione di stili: come tutti i miei lavori, “GIRA VOTA E FURRIA” è stato registrato interamente LIVE, negli studi di Boston (USA), perché credo fortemente in quell’’approccio jazz, organico e diretto, che lascia spazio all’interazione reale tra i musicisti. Per il mastering invece si è scelto un approccio più “rock” per dargli quella grinta in più di cui il messaggio del brano aveva bisogno».