Contropelo: Sabato 11 e domenica 12 luglio ad Aielli, paese nell’entroterra abruzzese, un comitato locale sta organizzando due giornate per ripensare il nostro rapporto con gli animali non-umani
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Il programma di Contropelo, così si intitola il festival (https://www.instagram.com/contropelo_festival?igsh=MW5tM2x3MHY5MXUwOQ==), prevede musica e pitture dal vivo, una passeggiata facile per conoscere erbe e animali selvatici lungo i sentieri, una performance di mimo con il collettivo artistico Animot, un food truck vegano e tante mostre fotografiche all’aperto che raccontano degli animali che vivono nei rifugi o santuari, e di quelli invece che sono chiusi negli allevamenti e nei canili-gattili, sognando una vita migliore.
Interverranno ad Aielli esperte e attiviste dal mondo appunto dei rifugi, come Capra Libera Tutti (Roma) e Belli e Ribelli (Teramo), luoghi speciali dove pecore e agnelli scampano a un destino da arrosticini e continuano a vivere in una rete di relazioni libere e felici; ma anche dal mondo delle lotte animaliste radicali, come quella per abolire la produzione e il traffico delle pellicce; ma anche dal mondo di chi fa volontariato con i cani, rivalutando come positiva la condizione di quelli che abitano nei quartieri e nei piccoli centri, accuditi dalla comunità (ne parleranno il famoso educatore cinofilo Michele Minunno e il collettivo Nora, che si oppone al mercato delle razze e alla nuova legge promossa da Enci contro i meticci); infine voci che fanno divulgazione culturale e scientifica e sono solidali con chiunque soffra ingiustizie, per esempio la veterinaria Marta Fragola, le filosofe e biologhe del collettivo pisano Reiette, l’assemblea transfemminista Corpi e Terra del movimento Non Unə di Meno, e infine Sesa di Piccolo Rifugio Antispe (a Nocera Umbra: un tempo casa-rifugio per i perseguitati dal fascismo, oggi spazio sicuro per animali non-umani come oche e conigli, ma anche scuola di circo e campo scuola).
Si distribuirà anche una fanzine preparata apposta per la prima edizione di Contropelo, che raccoglie nuovi disegni di Violinoviola e contributi di studiose e attiviste da tutta Italia che si sono occupate di questioni che vanno dal dibattito sulla carne felice e i cosiddetti allevamenti etici, al rapporto tra crisi climatica e allevamenti intensivi.
La comunità di Aielli vi esorta a passare un fine settimana rinvigorente, tra le mura dipinte del paese e il parco naturale, in compagnia di tante persone che amano le valli dell’Abruzzo e gli animali che le popolano. Perché forse è proprio dalla provincia, dai margini, che possiamo sognare un mondo più lieto e resistente alle minacce del presente, che includa tutti, umani e non umani.