Artrite infiammatoria in gravidanza: meglio non interrompere i biologici


Artriti infiammatorie in gravidanza, sospendere precocemente i biologici aumenta il rischio di riacutizzazione secondo nuove ricerche

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Nelle donne con artriti infiammatorie, la sospensione precoce dei farmaci biologici in prossimità della gravidanza o nelle prime settimane di gestazione si associa a un aumento del rischio di riacutizzazione durante la gravidanza e nel postpartum. È quanto emerge da un’analisi prospettica multicentrica italiana, presentata al congresso EULAR 2026, che rafforza l’importanza del counseling preconcezionale, della programmazione della gravidanza e di una valutazione condivisa del rapporto rischio-beneficio delle terapie compatibili con la gestazione.

Un registro nazionale sulle gravidanze reumatiche
L’analisi deriva dal registro italiano P-RHEUM.it, una coorte osservazionale prospettica nazionale, web-based, dedicata alla raccolta di dati sulle gravidanze nelle pazienti con malattie reumatiche autoimmuni. Il lavoro ha coinvolto numerosi centri italiani impegnati nel follow-up delle pazienti in gravidanza e si è concentrato sulle donne con artriti infiammatorie, con l’obiettivo di descrivere l’andamento della malattia durante la gestazione e nel postpartum e di valutare l’associazione tra sospensione della terapia e rischio di riacutizzazione.