Venezuela, salvo bimbo di 3 anni trovato vivo sotto le macerie dopo sei giorni


Si contano 2 mila vittime

Mentre il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela è ormai salito a 2.000 corpi trovati senza vita, quando meno te lo aspetti, arriva qualcosa che, se non è proprio un miracolo, ci va molto vicino. Sono le immagini del salvataggio di Klieber Morán, un bimbo di 3 anni, salvato a 6 giorni di distanza dalle forti scosse del 24 giugno scorso. Il piccolo è stato estratto dalle macerie che lo intrappolavano da così tanti giorni di quello che resta di un edificio del Los Corales Garden 1 a La Guaira.

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“La vita di Klieber è un miracolo che dà speranza al nostro popolo!”, scrive la presidente ad interim Delcy Rodriguez che dal suo profilo Ig continua a postare i filmati dei salvataggi e a ringraziare le squadre dei soccorritori arrivate da tutto il mondo. E così a salvare e condurre le operazioni di recupero di Klieber Moran è stata la missione di soccorso arrivata dalla Giordania. Dopo l’estrazione, il bambino è stato trasportato in ambulanza nel centro sanitario più vicino per ricevere le cure mediche necessarie.

IL NUMERO DELLE VITTIME SALITO A QUASI 2 MILA

Nelle ore successive è stato salvato anche un dodicenne. A fronte di un bilancio dei morti accertati continuamente in salita, aggiornato a 1.943 vittime, il presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, ha dichiarato che 6.461 persone sono state tratte in salvo Il numero dei feriti è invece di 10.500, quello dei dispersi viene ormai dato in forma generica in “decine di migliaia”. Mentre le agenzie delle Nazioni Unite hanno avvertito che le capacità sanitarie e mediche del Venezuela sono sottoposte a “estrema pressione” e l’Onu lancia l’allarme per la carenza di cibo, acqua, strutture sanitarie e rischio di epidemie.