Attentato a Monaco, esplosione ha ferito l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio di 13 anni


L’attentatore avrebbe lasciato, nell’atrio dell’edificio, uno zaino contenente un ordigno riempito di bulloni e schegge

Attentato nel Principato di Monaco, dove ieri sera in un’esplosione sono rimasti feriti l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio di 13 anni: l’attentato si è verificato in un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia.

L’esplosione è avvenuta intorno alle 21, le autorità non hanno dubbi che si sia trattato di un “atto doloso”: uno zaino imbottito di esplosivo è stato depositato da un uomo (poi fuggito a piedi) davanti all’ingresso dell’edificio. Ermolaev e la moglie, che hanno tra i 50 e i 60 anni, sono rimasti feriti in modo grave, il ragazzo di 13 anni non è in pericolo di vita.

Al momento, non si conoscono i motivi dell’attentato. Il Procuratore Generale Stéphane Thibault, parlando con l’Afp, ha affermato che l’ordigno esplosivo è stato trovato in una borsa o un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell’edificio: le telecamere hanno ripreso un individuo che ha depositato uno zaino davanti all’ingresso del palazzo. All’interno sono stati rinvenuti bulloni e pallini.
L’uomo è poi fuggito a piedi, e l’esplosione si è verificata poco dopo.

LE SANZIONI DELL’UCRAINA

Secondo Ukrainska Pravda, alla fine del 2023 Ermolaev era stato colpito da sanzioni imposte dall’Ucraina (per decisione di Zelensky) per presunti legami con la Russia. Diversi media hanno scritto che si tratta di sanzioni derivano dalla decisione del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa. Altre fonti hanno ricordato i suoi interessi nel settore edilizio. A Monaco, Ermolaev era di fatto un “rifugiato vip”, trasferitosi a Montecarlo dall’inizio della guerra in Ucraina.

“Un crimine efferato”, “uno choc per l’intera comunità monegasca“, ha scritto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco. “Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce”, ha concluso.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)