Prosegue l’attività di assistenza di CODICI Lombardia a favore dei consumatori che hanno ricevuto richieste di risarcimento danni per presunti commenti offensivi pubblicati sui social network
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Prosegue l’attività di assistenza di CODICI Lombardia a favore dei consumatori che hanno ricevuto richieste di risarcimento danni per presunti commenti offensivi pubblicati sui social network.
Tra i casi seguiti dall’associazione vi è quello di un cittadino lombardo che, nei mesi scorsi, ha ricevuto una raccomandata contenente una richiesta di risarcimento danni per un commento pubblicato sui social e un contestuale invito alla negoziazione assistita. In seguito alla segnalazione CODICI Lombardia ha attivato la propria assistenza legale, contestando la richiesta avanzata, evidenziando una serie di criticità e chiedendo chiarimenti in merito alla posizione della presunta parte lesa e alla documentazione prodotta. A tale comunicazione ad oggi non è stato fornito alcun riscontro oltre a non risultare denunce o querele a carico del cittadino.
“Invitiamo i consumatori a non farsi prendere dal panico quando ricevono comunicazioni di questo tipo – dichiara Davide Zanon, Segretario Regionale di CODICI Lombardia –. Ogni situazione deve essere valutata singolarmente, verificando attentamente la fondatezza delle richieste, la documentazione allegata e la sussistenza dei presupposti giuridici. È importante non ignorare tali comunicazioni, ma nemmeno lasciarsi intimorire dalle richieste economiche formulate in sede stragiudiziale”.
Il caso seguito non appare isolato: altri cittadini hanno ricevuto una comunicazione sostanzialmente analoga proveniente dal medesimo studio legale. Tale circostanza rafforza i dubbi già evidenziati dall’associazione circa l’esistenza di un’attività sistematica di invio di richieste standardizzate rivolte a numerosi utenti dei social network, alla ricerca di accordi economici stragiudiziali.
“Il fatto che stiano emergendo più segnalazioni con caratteristiche analoghe induce a ritenere che non si tratti di episodi isolati – prosegue Zanon –, ma di una vera pesca a strascico. Siamo di fronte a situazioni che meritano attenzione e approfondimento, anche perché molti cittadini, spaventati dalla prospettiva di una causa o di una denuncia, potrebbero essere indotti a pagare somme di denaro senza aver prima verificato la reale consistenza delle contestazioni ricevute.”
Per questo motivo l’associazione invita tutti i cittadini che dovessero ricevere comunicazioni analoghe a conservarne copia e a richiedere tempestivamente una valutazione legale qualificata, evitando decisioni affrettate o pagamenti immediati dettati esclusivamente dal timore delle conseguenze prospettate.
CODICI Lombardia continua a monitorare il fenomeno e mette a disposizione dei consumatori i propri sportelli per fornire informazioni, assistenza e tutela legale. È possibile contattare l’associazione chiamando lo 0362-258143 oppure scrivendo a codici.lombardia@codici.org