Teheran: “AIEA non ispezionarà gli impianti nucleari”, Trump: “Basta con le fake news”


Ghalibaf: “Lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall’Iran, sbloccati 12 miliardi di fondi congelati”

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L’Iran nega le ripetute affermazioni di Trump e Vance secondo cui Teheran avrebbe accettato ispezioni dell’AIEA: “L’ran non ha alcuna intenzione di permettere all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di ispezionare i suoi siti bombardati da Israele e dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri. “Non abbiamo avuto alcun incontro con il direttore generale dell’Agenzia e non prevediamo che l’agenzia ispezioni gli impianti nucleari iraniani danneggiati dall’aggressione militare americana e sionista”, ha dichiarato in una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

Ghalibaf: “Lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall’Iran”

“Tutti devono sapere che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sarà l’Iran a gestire lo Stretto di Hormuz”. Lo ha detto – secondo quanto riportano i media statali iraniani – il capo negoziatore di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf.

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Donald Trump (Foto X, The White House)

Trump: “I fondi iraniani sbloccati saranno in un conto fiduciario, per cibo e medicine”

Intanto, secondo l’agenzia Fars, le forze armate iraniane hanno riaperto lo Stretto di Hormuz, consentendo però ogni giorno il transito a un numero limitato di navi. Trump su Truth: “Ieri 19 milioni di barili di petrolio sono usciti da Hormuz, record assoluto! Basta con le fake news che stanno facendo di tutto per rendere la vittoria degli Stati Uniti il più piccola e insignificante possibile”.

“Il denaro e/o le sanzioni che il Tesoro degli Stati Uniti sta sbloccando saranno depositati in un conto fiduciario, controllato dagli Stati Uniti, e saranno utilizzati per l’acquisto di cibo e forniture mediche, esclusivamente dagli Stati Uniti, tra cui mais, grano e soia dai nostri grandi agricoltori americani. Si tratta di beni di cui l’Iran ha disperatamente bisogno. Questa è una crisi umanitaria e ritengo necessario intervenire ORA, prima che sia troppo tardi. I colloqui stanno procedendo bene!”, Lo scrive su Truth.