Nelle librerie per Tricromia “I gusci” di Matteo Gubellini


La storia illustrata da Matteo Gubellini prende forma come un racconto per immagini essenziale e profondo, costruito attraverso tavole evocative e brevi dialoghi sospesi tra stupore infantile e riflessione filosofica

matteo gubellini

Una storia delicata e visionaria che attraversa il tema della perdita trasformandolo in un viaggio poetico sull’appartenenza, sull’anima e sui legami invisibili che continuano a unire le persone oltre ogni confine.

Il progetto grafico, concepito in formato A4 verticale, affida alle immagini il compito di guidare la narrazione, mentre il testo — minimale, quasi sussurrato — accompagna il lettore dentro una dimensione intima e simbolica.

La storia si apre sulla spiaggia, durante il funerale della nonna. La donna ha espresso il desiderio di essere affidata al mare e, davanti alla bara, il nipote inizia a interrogarsi sul significato di quel contenitore. “È un guscio”, gli spiega la madre. Da questa intuizione nasce un dialogo continuo e sorprendente sul corpo, sull’anima e sulle forme che custodiscono la vita.

Il bambino comprende allora che anche il corpo della nonna è un guscio, così come il mare, il cielo e persino l’universo sembrano diventare involucri di qualcosa di più grande e misterioso. Nel corso del racconto una grande falena bianca — presenza simbolica e guida silenziosa — accompagna madre e figlio in un attraversamento immaginifico che unisce il lutto alla meraviglia.