Svizzera al voto: referendum deciderà se contingentare il numero di abitanti


Dieci milioni di abitanti, non uno di più: lo storico referendum in Svizzera. Domani al voto sulla proposta del partito di estrema destra: popolazione contingentata entro il 2050

referendum svizzera

Nessun paese al mondo lo ha mai fatto. La Svizzera si appresta a votare su una proposta che imporrebbe per legge un tetto alla popolazione nazionale: dieci milioni di abitanti entro il 2050, promossa dall’Unione Democratica di Centro, il partito di estrema destra che dal 1999 è il primo partito del parlamento elvetico.

Il meccanismo è semplice nella forma, radicale nella sostanza. Se la popolazione superasse i 9,5 milioni prima della scadenza, scatterebbero restrizioni automatiche ai ricongiungimenti familiari, ai permessi di soggiorno e all’asilo. Se il tetto dei dieci milioni venisse comunque superato, il governo sarebbe obbligato a uscire dall’accordo di libera circolazione con l’Unione Europea, perdendo l’accesso al mercato unico.

Contro la proposta si è schierato praticamente tutto il resto dell’arco istituzionale svizzero: il governo federale all’unanimità, ampie maggioranze in entrambe le camere parlamentari, le organizzazioni sindacali e datoriali, la principale associazione imprenditoriale del paese. Gli argomenti sul tavolo sono ovvi: rischio per la stabilità economica, danno alla competitività, dipendenza strutturale dall’immigrazione in un paese con tassi di natalità in calo e una quota di over 65 destinata a salire dal 21 al 27 per cento entro il 2055. Dal 2002, anno dell’entrata in vigore della libera circolazione, la popolazione svizzera è cresciuta del 23 per cento; l’economia del 24.

I sondaggi indicano un voto serrato: il fronte del no è dato in vantaggio attorno al 52 per cento, ma il margine resta stretto. Per passare, l’iniziativa dovrebbe ottenere la maggioranza dei voti popolari e quella dei cantoni. I risultati sono attesi per il primo pomeriggio di domenica.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)