Gli Azzurrini, grazie al penalty di Perillo, superano i belgi nella finale di Tallinn, conquistando il secondo titolo europeo in tre anni
Epica. Non c’è modo migliore per descrivere la Nazionale Under 17 del tecnico Daniele Franceschini – unica squadra imbattuta in questa fase finale, con quattro vittorie e un pareggio – che, di fronte a 7.027 spettatori accorsi al Lilleküla Stadium di Tallinn, si impone per 4-3 ai tiri di rigore sul Belgio, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1, nella finale dell’Europeo di categoria, andata in scena in Estonia, conquistando il secondo titolo continentale della sua storia a distanza di due anni dal primo, conquistato nel 2024 a Cipro (Italia-Portogallo 3-0, 5 giugno).

Gli Azzurrini, dopo aver subito l’1-0 avversario, firmato all’85’ dall’ala dell’Anderlecht Noa Ojea, pareggiano i conti nel primo dei cinque minuti di recupero con il calcio di rigore trasformato dall’attaccante dell’Atalanta Marcello Fugazzola, assegnato per un fallo di mano del difensore del Genk Elie Mbavu.
Dal dischetto regna l’equilibrio nei primi tre tentativi, la svolta arriva al quarto rigore belga, quando Lupo respinge la conclusione di Ojea, ma Rocca non ne approfitta e calcia fuori. Dopo la traversa colpita da Moorthamer, è Perillo a regalare il titolo all’Italia con il penalty decisivo.
Le parole del ct Daniele Franceschini
“È un’emozione indescrivibile – ammette il tecnico azzurro –. I ragazzi hanno fatto qualcosa di eccezionale, dando tutto quello che avevano, perché le finali non si giocano solamente a livello tecnico-tattico, ma con il cuore. Ci hanno creduto sempre, anche quando siamo andati sotto a pochi minuti dalla fine. Dall’inizio di questa avventura, ho sempre chiesto ai ragazzi di avere equilibrio e di mantenere la propria identità, continuando a giocare. Siamo stati bravi a non perderci d’animo e a non perdere la concentrazione, regalandoci un’emozione unica”.