Addio last minute: gli italiani prenotano le vacanze sempre prima


Crescono le prenotazioni con 60, 90 e perfino 120 giorni di anticipo. In 4 anni le prenotazioni sotto i 30 giorni sono scese dal 46% al 22%

Il last minute non è del tutto scomparso, ma non è più il protagonista del mercato turistico italiano. A cambiare sono le abitudini dei viaggiatori, che prenotano sempre prima e sempre meno sotto data.

Secondo Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in  vacanze di gruppo, negli ultimi 4 anni le prenotazioni effettuate entro 30 giorni dalla partenza si sono praticamente dimezzate, passando dal 46% del 2022 al 22% del 2026.

Parallelamente cresce il peso delle prenotazioni effettuate con maggiore anticipo. Quelle effettuate tra 31 e 60 giorni dalla partenza passano dal 28% al 35%, mentre quelle tra 61 e 90 giorni salgono dal 17% al 27%. In aumento anche le prenotazioni effettuate oltre i 90 giorni, che passano dal 9% al 16%.

Nel complesso, quasi una vacanza su due viene oggi prenotata con oltre due mesi di anticipo, contro poco più di una su quattro nel 2022.

«Stiamo assistendo a un cambiamento strutturale del mercato. La logica dell’attesa dell’ultimo momento per trovare l’affare sta progressivamente lasciando spazio alla prenotazione anticipata» spiegano gli analisti di Vamonos Vacanze.

ebola viaggi

Alla base del fenomeno vi sono diversi fattori. Da un lato il forte aumento dei sistemi di pricing dinamico utilizzati da compagnie aeree, hotel e operatori turistici; dall’altro la crescente attenzione dei consumatori ai costi complessivi della vacanza.

Secondo il tour operator, prenotare con largo anticipo consente oggi di ottenere risparmi medi compresi tra il 10% e il 20% rispetto alle prenotazioni effettuate sotto data, con differenziali ancora più elevati nei periodi di alta stagione e sulle destinazioni più richieste.

«Chi prenota prima ha accesso alle migliori tariffe aeree, alle disponibilità alberghiere più convenienti e alle offerte early booking che tendono a scomparire con l’avvicinarsi della partenza» osservano gli specialisti del gruppo.

L’anticipo viene inoltre percepito come una forma di tutela in un contesto caratterizzato da maggiore volatilità dei prezzi e da possibili criticità operative legate ai trasporti. Sempre più viaggiatori preferiscono bloccare in anticipo prezzo, disponibilità e condizioni di viaggio piuttosto che attendere eventuali offerte last minute. Secondo Vamonos Vacanze, il fenomeno è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni, soprattutto per le vacanze estive, le crociere e le destinazioni a medio e lungo raggio.

«Il vero cambiamento è culturale. Per molti anni il last minute è stato sinonimo di risparmio. Oggi, in molti casi, è vero il contrario: chi si muove prima spende meno e trova una scelta più ampia. La vacanza del futuro si acquista sempre più in anticipo» concludono gli analisti di Vamonos Vacanze.

agnesepriorelli

Giornalista