Tagli a Report, due giornalisti ne fanno le spese: Iovene e Mondani


Ranucci anticipa l’inchiesta di domenica sul calcio annunciando e di aver già ricevuto alcune diffide

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A pochi giorni dalle dichiarazion dell’ad Giampaolo Rossi si torna a parlare di Report. Questa volta però, al centro dell’attenzione non è finita un’inchiesta ben precisa, bensì il trattamento che sta ricevendo la redazione del programma negli ultimi mesi. Dopo il taglio delle ormai famose 4 puntate, con una riduzione di budget di circa 600mila euro, adesso a scatenare la polemica è la notizia del ridimensionamento contrattuale di due giornalisti che hanno fatto la storia del programma sin dai tempi di Milena Gabanelli: si tratta di Paolo Mondani e Bernardo Iovene, che stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, non saranno più pagati in qualità di consulenti a partita Iva, ma come collaboratori retribuiti a puntata, in pratica come freelance.

Una decisione presa dalla direzione approfondimento guidata da Paolo Corsini e giustificata con la riduzione di budget a disposizione, ma che i colleghi della redazione di Report, così come hanno scritto in una lettera proprio a Corsini, vedono piuttosto come un ‘punizione’ per alcune inchieste di Mondani e Iovene che hanno dato fastidio ad “alcuni settori della politica”. Un’accusa che la Rai ha rispedito al mittente, e giustificata semplicemente come una “rimodulazione della formula contrattuale.

RANUCCI: DOMENICA INCHIESTA SUL CALCIO, GIÀ ARRIVATE DIFFIDE

Intanto, sui social, il conduttore di Report Sigfrido Ranucci ha anticipato una delle inchieste dell’ultima puntata, che andrà in onda domenica, annunciando già le diffide. “Appena annunciata l’inchiesta sul Calcio e sulle cause del perché la Nazionale ha fallito per tre volte la qualificazione ai mondiali, sono arrivate le diffide dai ‘Signori del Calcio’ ad andare in onda, nel tentativo di bloccare Report. Chi ha interessi a fare affari sui calciatori stranieri? Chiudere le porte ai calciatori italiani è ormai una prassi per i club della serie A, un gioco a chi guadagna di più che viene condotto direttamente dai presidenti e dai direttori sportivi, con la complicità e l’interesse di procuratori amici. L’uomo che incontriamo è uno dei più noti procuratori italiani. La sua agenzia gestisce una scuderia di campioni e i suoi radar arrivano ovunque. Ne parliamo domenica dalle 20.30 su Rai3″.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)