Confindustria, Meloni: “Italia è Patria del bello grazie a imprese e lavoratori. Non più anello debole d’Europa”


La Premier davanti agli industriali: “L’Europa come un gigante burocratico. Entro l’estate la legge delega sul Nucleare”

Presidente Sergio Mattarella con Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana, Giorgia Meloni, Giovanni Amoroso e Emanuele Orsini (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa della Presidenza della Repubblica)

“Voglio cogliere l’occasione di questa Assemblea, ancora una volta, prima di tutto per dirvi grazie per il vostro lavoro. Perché se l’Italia è universalmente riconosciuta come la Patria del bello, del buono e del ben fatto, il merito è come sempre delle nostre imprese e dei nostri lavoratori” inizia così il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il discorso tenutosi stamattina all’Assemblea Generale di Confindustria presso il centro congressi “La Nuvola” di Roma.

L’intervento, davanti agli industriali, al presidente Sergio Mattarella e al presidente Emanuele Orsini, si è concentrato su alcuni pilastri strategici: la critica alla burocrazia europea, il rilancio dell’industria energetica e una proposta di alleanza per semplificare il Paese.

La critica all’Unione Europea

Meloni ha definito l’attuale assetto dell’UE come la “principale fragilità che abbiamo”, descrivendo l’Europa come un “gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici, contribuendo a spingere il Continente verso un progressivo declino economico e geopolitico. È stata “inarrestabile nella capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma miope quando si trattava di far sentire la propria voce nella vita globale”, per questo suggerisce che serve un deciso cambio di passo affinché l’Unione faccia “meno e meglio”, orientando le scelte globali anziché subirle.

La svolta sul nucleare

Uno dei passaggi più significativi ha riguardato l’indipendenza energetica. La premier ha dichiarato che la ripresa della produzione di energia nucleare in Italia è “alla nostra portata” e rappresenterebbe una vera e propria svolta strutturale per l’economia e la competitività delle nostre imprese. “Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari sicuri e puliti che ci consentano di avere maggiore sicurezza ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l’estate, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi” prosegue Meloni.

Faccia a faccia con le imprese: “Fare squadra”

Davanti alla platea degli industriali guidata dal presidente Emanuele Orsini, Meloni ha ammesso che possono esserci momenti di disaccordo, ma ha ribadito la necessità di lavorare uniti in “un cantiere comune”. Ha anche lanciato un invito diretto a Confindustria per avviare subito un tavolo di lavoro congiunto mirato a una riforma radicale della burocrazia in Italia, ponendo la semplificazione e la sburocratizzazione come “mantra” dell’azione di governo.

Credibilità internazionale ed export

La premier ha rivendicato con orgoglio i risultati economici del Paese, citando in particolare la crescita delle esportazioni italiane. Ha sottolineato come l’Italia non sia più vista come l’anello debole d’Europa, bensì come una “nazione credibile e autorevole”, rispettata a livello globale e capace di crescere anche nei settori emergenti.

Poco prima, il presidente di Confindustria Orsini aveva evidenziato la gravità dei salari bassi in Italia — che allontanano i giovani e frenano la domanda interna — richiamando la politica a un’azione coraggiosa sulla forte pressione fiscale e sull’eccesso di micro-misure che frammentano il sistema.

Ha concluso citano Virgili: “Sic itur ad astra. Così si sale alle stelle” e ha invitato il sistema produttivo italiano a “osare”, a “liberarsi dalle incrostazioni” e a concentrarsi sulla capacità italiana di “resistere, inventare e rilanciare”. “Siate coraggiosi e io vi prometto che farò lo stesso”, ha concluso tra gli applausi della platea.

agnesepriorelli

Giornalista