Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni a Modena per visitare i feriti investiti dall’auto guidata da Salim El Koudri
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono arrivati all’ospedale di Baggiovara, a Modena. Dopo aver visitato i feriti investiti dall’auto guidata da Salim El Koudri, Mattarella e Meloni si recheranno all’ospedale Maggiore di Bologna. Il Capo dello Stato, si apprende, ha detto: “Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente”. Poi ha aggiunto: “Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno”. Rivolto ai medici dell’ospedale di Modena, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aggiunto: “Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini”.
Uscendo, il Capo dello Stato e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno incontrato due delle quattro persone che hanno bloccato l’aggressore.
Il presidente del partito democratico, Stefano Bonaccini, e la segretaria dem Elly Schlein saranno in giornata a Modena per portare solidarietà e vicinanza alla comunità cittadina. E’ quanto si apprende da fonti del Pd.
DE PASCALE: “PRECEDENTI DI SALUTE MENTALE, MA OGNI PISTA APERTA”
Ogni ipotesi è aperta sui motivi che hanno spinto Salim El Koudri a falciare i passanti con l’auto ieri in centro a Modena. A dirlo è il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, questa mattina in attesa dell’arrivo del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e della premier Giorgia Meloni. “È chiaro che in questo momento le indagini sono in corso e dobbiamo avere profondo rispetto- premette de Pascale- da un lato, grazie al supporto che le Ausl hanno dato in termini di anamnesi, sono stati identificati alcuni precedenti legati a precedenti disturbi legati alla salute mentale. Però anche lì serve grande cautela, nel senso che fino a che la Procura non sviluppa i primi atti, tutte le piste credo che debbano rimanere giustamente aperte“. E aggiunge: “Mentre qui ci sono sanitari che lavorano incessantemente per salvare le vite, parallelamente ci sono magistrati e uomini delle Forze dell’ordine che stanno facendo tutte le indagini per verificare eventuali altri profili di rischio. Dobbiamo avere grande apprezzamento e fiducia nel loro lavoro”.
De Pascale conferma comunque che “questa persona in passato si era già rivolta ai servizi di salute mentale e oggi il nostro sistema prevede che per disturbi di questo tipo ovviamente ci sia un elemento di volontarietà della persona nel rivolgersi ai servizi. Quindi sono servizi a cui una persona decide di rivolgersi e anche gli strumenti a disposizione in caso uno non lo voglia fare sono strumenti solo per i momenti di acuto”.
Il presidente sottolinea poi di aver parlato anche la sindaca di Ravarino, la cittadina dove risiede El Koudri, “perché anche la comunità di Ravarino è molto scossa e ferita. Oggi mi recherò sul posto a incontrarla, perché è giusto prestare attenzione anche alle comunità più piccole che possono essere turbate”.
A Ravarino, riferisce de Pascale, “non c’erano elementi sul territorio, comunità piccola dove tendenzialmente ci si conosce, che facessero presagire situazioni di questo tipo. Però siamo a disposizione dell’autorità giudiziaria, tutti i dati sensibili e sanitari sono stati messi a disposizione. Oggi più di questo non sappiamo”, conclude il presidente.
STABILI I 2 PAZIENTI PIÙ GRAVI A BOLOGNA, MA UNA DONNA RESTA IN PERICOLO
I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in Rianimazione in condizioni definite stabili. La donna di 55 anni presenta diversi traumi: le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e resta il pericolo di vita. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, non più in immediato pericolo di vita. La Direzione ospedaliera del Maggiore ha attivato immediatamente una equipe di psicologi a supporto dei familiari. L’aggiornamento è delle 10 di questa mattina a cura delle Aziende sanitarie.
Si trovano ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena): una donna di 69 anni, giunta in codice 3, operata nelle scorse ore, grave ma stabile; una donna di 53 anni, arrivata in codice 3, sottoposta a plurimi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata. Un uomo italiano di 59 anni, arrivato in codice 2, con trauma facciale, ha passato la notte in osservazione in Medicina d’Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni. Sono stati invece tutti dimessi dal Pronto soccorso del Policlinico di Modena una donna di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un uomo di 30 anni con attacco di panico (due giorni di prognosi) e un uomo di 47 anni con ferita da taglio (sette giorni di prognosi). La situazione, si specifica nell’aggiornamento, “è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura”. Per tutte le persone che si trovavano nel centro storico di Modena, gli esercenti delle attività commerciali e i familiari che non è possibile raggiungere, è stato attivato un servizio di psicologia dell’emergenza, contattabile al numero di telefono 3398322090, costituita da un’equipe formata per affrontare questo tipo di situazioni.
QUESTORE PENNELLA: CITTADINI NON ABBIANO TERRORE
“Stiamo cercando di profilare al meglio la figura di questo individuo e mi sento comunque di rassicurare la città di Modena. Il senso civico della città ha risposto alla grande” e “questo ci rincuora. Così come mi sento di rincuorare i modenesi nel non aver terrore di passeggiare per la città. È un episodio gravissimo ma abbiamo le idee abbastanza chiare”. Così il questore di Modena, Lucio Pennella, in conferenza stampa dopo il vertice in Prefettura stasera, convocato dopo l’agguato in via Emilia centro poco prima delle 17. “L’autorità giudiziaria- risponde Pennella alle domande dei cronisti- ci sta abilmente coordinando e credo che la situazione la chiariremo al più presto. Sono in corso gli accertamenti”, il fatto “è successo quattro ore fa”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)