Fortezza Est chiude la stagione 2025-26 “Poetica” con “Amáru_o sulla nostalgia”, progetto vincitore del bando Pillole #tuttoin12minuti 2025
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Fortezza Est chiude la stagione 2025-26 “Poetica” con “Amáru_o sulla nostalgia”, progetto vincitore del bando Pillole #tuttoin12minuti 2025 di Fortezza Est sostenuto dalla Fondazione Yana Cini, in scena in prima assoluta dal 14 al 16 maggio 2026.
Amáru è uno spettacolo di danza contemporanea che esplora il ricordo e la nostalgia attraverso l’infanzia, i legami familiari e il calore della memoria, ideato e diretto dal regista, coreografo e danzatore Adriano Popolo Rubbio con in scena Fabiola Donati e Francesco Alex Petta
“Amàru”, parola siciliana che significa “amaro”, cattura la dolce malinconia del passato che ritorna, in bilico tra gioia e struggimento. Amáru è uno spettacolo che attraversa la nostalgia non come semplice rimpianto del passato, ma come forza attiva, sensibile e ambigua, un movimento che spinge il corpo a guardarsi indietro per poter continuare ad avanzare. La nostalgia diventa qui una tensione, un attrito tra ciò che è stato e ciò che non può più tornare, tra il desiderio di permanenza e l’inevitabile trasformazione.
In scena, il corpo è archivio e ferita, luogo in cui i ricordi si depositano senza mai fissarsi definitivamente. Gesti ripetuti, posture interrotte, slanci trattenuti evocano frammenti di un tempo perduto: l’infanzia, gli affetti, le identità attraversate e abbandonate. Nulla viene ricostruito fedelmente; tutto riemerge come eco, come immagine sfocata, come sensazione che insiste.
Amáru lavora su una nostalgia fisica, quasi tattile, che attraversa muscoli, respiro e pelle. Il movimento oscilla tra abbandono e resistenza, tra dolcezza e attrito, rivelando come il ricordo possa essere allo stesso tempo rifugio e prigione. La scena si fa spazio sospeso, non più passato e non ancora presente, in cui il corpo tenta di riconoscersi mentre continua a mutare.
La nostalgia, in Amáru, non è consolatoria. È una condizione instabile, a volte violenta, che interroga il rapporto con l’origine, con il desiderio di appartenenza e con la perdita. È il bisogno di tornare e, insieme, la consapevolezza che ogni ritorno è impossibile. In questo scarto nasce la danza: un atto di esposizione, di ascolto, di fragile resistenza.
Lo spettacolo invita lo spettatore a confrontarsi con la propria memoria emotiva, a riconoscere quella zona intima in cui il tempo non è lineare ma stratificato, e dove il passato continua a influenzare il presente. Amáru diventa così un rito laico, un attraversamento sensibile della nostalgia come motore dell’identità e come spazio di continua riscrittura.
“Amáru_o sulla nostalgia”
14-15-16 maggio 2026 | h. 20:30
POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est
via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara
Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30
biglietto unico 14.00€