Hantavirus: la nave da crociera Mv Hondius è arrivata nel porto di Tenerife


Hantavirus, odissea finita per la nave da crociera Mv Hondiusi: è arrivata nel porto di Tenerife, presto lo sbarco dei 150 passeggeri

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Fine dell’odissea per i 150 tra passeggeri della “nave del virus”. L’imbarcazione da crociera Mv Hondius, partita lo scorso 1 aprile dalla “fine del mondo”, la città Ushuaia, nella Terra del fuoco argentina, è ora ancorata nel porto di Granadilla, a Tenerife. L’imbarcazione, dove si trova ancora il cadavere di una delle tre vittime del focolaio di Hantavirus che si è sviluppato a bordo, è stata scortata nelle prime ore di questa mattina, domenica 10 maggio, da una nave della Guardia Civile spagnola. Era attraccata al largo del molo situato nella zona sud-est dell’isola dell’Oceano Atlantico e ora, ottenuto il via libera dalla Guardia costiera, è entrata nel porto spagnolo, distante 65 chilometri da Santa Cruz, capitale di Tenerife.

Le immagini diffuse dai canali social della Guardia civile mostrano i preparativi di quella che di fatto si presenta come una operazione tra le più complesse mai vissute dall’isola spagnola. “È stato predisposto un dispositivo speciale per accogliere gli occupanti”, si spiega, e sono stati attivati 360 agenti, mezzi aerei e diverse imbarcazioni del servizio marittimo, le unità speciali di sicurezza della NRBQ (Nucleare, Radiologico, Biologico, Chimico) e della Grs, più le unità di sicurezza locali.

La maxi operazione è stata predisposta nell’isola delle Canarie dal governo spagnolo insieme all’Oms prevede che la Mh Hondius resti ancorata al largo della costa, all’interno del porto di Granadilla. Per tutta la durata delle operazioni di sbarco dei passeggeri inoltre è stato disposto il divieto di qualsiasi navigazione a meno di un miglio nautico dalla nave.

IL PROTOCOLLO DI SBARCO E LA QUARANTENA

Per prima cosa, saliranno a bordo medici e personale sanitario per controllare lo stato di salute dei passeggeri. In caso vi siano persone che manifestino sintomi sospetti, questi saranno immediatamente evacuati con voli medici. Tutti gli altri saranno rimpatriati con voli sanitari organizzati dai vari Paesi coinvolti (sono 23 i paesi di provenienza dei passeggeri) all’aeroporto di Tenerife Sur.

I primi a scendere saranno i 14 cittadini spagnoli: il trasporto a riva verrà effettuato attraverso natanti Zodiac, poi gli sbarcati verranno trasferiti attraverso autobus speciali all’aeroporto vicino (dista solo 12 chilometri dal porto).Per loro il governo spagnolo ha disposto un confinamento di almeno sette giorni. Per i 13 cittadini olandesi a bordo, il governo dell’Aia imporrà loro una quarantena di sei settimane nelle loro abitazioni. Per i 22 britannici è previsto l’isolamento in un ospedale, infine cinque cittadini francesi saranno rimpatriati oggi stesso con un volo sanitario. Per tutti l’Oms consiglia un monitoraggio di 42 giorni. A nessuno dei passeggeri è permesso portare con sé valigie, ma solo cellulari e documenti. D’obbligo indossare mascherine Ffp2. Concluse le operazioni di sbarco la nave olandese Mh Hondius continuerà la rotta verso i Paesi Bassi dove verrà sottoposta alle operazioni di sanificazione.

L’OMS: “NON SARÀ UN ALTRO COVID”

Nel corso di un’incontro con la stampa di ieri, da Granadilla, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus e ministri spagnoli dell’Interno e della Salute, hanno illustrato le diverse fasi della gestione dello sbarco e dato rassicurazioni sul rischio di contagio “assolutamente basso” per gli abitanti di Tenerife. “Questo non sarà un altro Covid”, ha assicurato il direttore dell’Oms.

(video credit: guardia civil/X foto credit: ministero de sanidad/x)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)