Rubio incontra Meloni e Tajani: Medio Oriente, Ucraina e “collaborare per affrontare minacce globali”


Il Segretario di Stato degli Stati Uniti in visita alla Farnesina e a Palazzo Chigi

Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Marco Rubio (Foto Presidenza del Consiglio)

È durato circa un’ora e mezza il colloquio tra il Segretario di Stato Usa Marco Rubio e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, iniziato intorno alle 12 dopo i saluti e la stretta di mano.

L’incontro è servito “per rafforzare il solido partenariato strategico tra Stati Uniti e Italia“. Il Segretario Rubio ha sottolineato l’impegno degli Stati Uniti a una stretta collaborazione sulle priorità condivise. Sono state discusse le sfide alla sicurezza regionale, tra cui quelle relative al Medio Oriente e all’Ucraina, e l’importanza della continua collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali.

Con Meloni, ha detto Rubio, “non abbiamo discusso di argomenti specifici” come il ritiro delle truppe americane dall’Europa. “È una decisione che deve prendere il presidente, il team può presentare delle opzioni, ma è lui che deve prendere la decisionema. Io ho sempre detto pubblicamente di essere un forte sostenitore della Nato – ha aggiunto -. Uno dei motivi principali per cui gli Stati Uniti fanno parte della Nato è la possibilità di disporre di forze schierate in Europa che possiamo impiegare in altre situazioni di emergenza. Ora però non è più così, almeno per quanto riguarda alcuni membri della Nato. Si tratta di un problema che va approfondito“.

L’incontro di Rubio e Tajani

Prima di recarsi a Palazzo Chigi, Rubio ha incontrato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Ho incontrato il vice primo ministro e ministro degli Esteri italiano Tajani per discutere di cooperazione bilaterale, nonché di sfide alla sicurezza globale e regionale“. Rubio ha parlato degli sforzi per promuovere la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nelle principali vie navigabili internazionali. “Hanno affrontato anche l’importanza di risolvere la guerra in Ucraina. Il Segretario ha sottolineato la necessità che le nazioni occidentali proteggano i propri interessi economici” scrive in una nota il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott.

Il vice premier su X ha raccontato i particolari dell’incontro

“Italia e Stati Uniti sono uniti da un legame indissolubile, sostenuto anche dalla comunità degli italo-americani. Con il Segretario Rubio abbiamo confermato la centralità del legame transatlantico e la volontà comune di lavorare insieme per la pace, la crescita e la stabilità internazionale. Ho ribadito il pieno sostegno italiano alla diplomazia come unica strada per evitare un’ulteriore escalation in Medio Oriente e garantire la libertà della navigazione internazionale. A Hormuz, quando le condizioni lo permetteranno, siamo pronti a contribuire a un’iniziativa navale multilaterale, e di carattere difensivo, per assicurare la libertà di navigazione. L’Italia è in prima linea nel sostegno al dialogo tra Libano e Israele favorito dagli Stati Uniti. Lavoriamo per consolidare la tregua, rafforzare le capacità delle Forze Armate Libanesi, a partire dal controllo del territorio, al contrasto a tutti i traffici illeciti e al riciclaggio, nella prospettiva del disarmo di Hezbollah. Lavoriamo insieme agli USA anche per la stabilità politica e crescita dell’America Latina, una regione prioritaria e strategica per i nostri Paesi”.

agnesepriorelli

Giornalista