Al Quirinale la cerimonia di consegna degli attestati d’onore ai nuovi Alfieri della Repubblica
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Oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato al Quirinale 28 Attestati d’Onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
Sostenere un compagno in difficoltà, prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità. È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità.
“Sperimentare e comunicare la solidarietà” è il tema che ha ispirato la scelta dei giovani insigniti in questa edizione.
“Siete stati capaci di esprimere solidarietà, spirito civico, altruismo. Lo avete fatto con decisione in un momento di pericolo, oppure con costanza attraverso un impegno che ormai è diventato parte della vostra vita, la vita di ogni giorno; oppure ancora, con coraggio, seguendo un’intuizione, un desiderio di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che fosse importante. Oggi, qui, rappresentate i tanti giovani che, come voi, avvertono e mettono in pratica solidarietà, spirito civico, altruismo. Non siete eccezioni, non siete “stranezze” nella realtà sociale” spiega Mattarella nel discurso durante la cerimonia.
I giovani coltivano tanti valori positivi e molta voglia di costruire
“So bene che le cronache, il più delle volte, danno notizia e accendono i riflettori su episodi drammatici, su violenze e illegalità. Queste purtroppo esistono e non vanno nascoste. Ma sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante – ben più numerose – notizie positive, di grande valore. Soltanto – ragazzi – chi si chiude in sé stesso sempre di più può pensare che i comportamenti spregevoli siano più di quelli che ispirano fiducia. Questi sono ben più numerosi, sono molti di più.
La solidarietà – sapete – incontra un ostacolo: è la solitudine. Per abbattere i muri della paura immotivata, della diffidenza, della rassegnazione, dobbiamo superare le solitudini. Per questo conoscervi e raccontare, sia pur brevemente, le vostre storie è un momento di speranza” ha proseguito.
“I giovani sanno comunicare con strumenti nuovi, con modalità inedite, con linguaggi spesso poco accessibili per gli adulti. Diffidarne è un errore. È possibile, al contrario, contribuirvi con suggerimenti rispettosi e non invasivi. I giovani devono poter “sperimentare”, provare a camminare da soli, a cercare il loro sentiero, definire il proprio percorso. Sperimentare e comunicare vuol dire iniziare a essere protagonisti del proprio futuro.
Il progresso e lo sviluppo vengono abitualmente valutati in base a parametri economici. Non è così: è un errore. Il benessere dipende da tanti fattori. Anche dall’amicizia che c’è tra le persone, dal senso di sicurezza che scaturisce dall’avvertire intorno a sé persone che collaborano al bene comune” conclude il presidente.
Accanto ai riconoscimenti individuali, il Presidente Mattarella ha voluto assegnare quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva.