L’ex calciatore avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio
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È morto Evaristo Beccalossi, storico centrocampista dell’Inter. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare in nerazzurro giocò anche nella sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni il 12 maggio. Si è spento nella notte tra martedì e mercoledì 6 maggio alla Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato: da oltre un anno, infatti, le sue condizioni di salute erano peggiorate a causa di una emorragia cerebrale che lo aveva colpito a gennaio del 2025 e a causa della quale era stato in coma per 47 giorni.
Il saluto dell’Inter
“Ci hai insegnato che il calcio può essere arte. Il tuo talento e il tuo esempio resteranno, per sempre. Ciao Becca, leggenda nerazzurra“.
Ci hai insegnato che il calcio può essere arte.
Il tuo talento e il tuo esempio resteranno, per sempre.
Ciao Becca, leggenda nerazzurra 🖤💙Il cordoglio di FC Internazionale Milano
➡️ https://t.co/UnJRl5TV8a pic.twitter.com/6Ft1Xlg4pA— Inter ⭐⭐ (@Inter) May 6, 2026
La sua carriera
Nato a Brescia nel 1956, classico numero 10 ma dal talento discontinuo, era stato soprannominato Dribblossi da Gianni Brera. Cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città, era passato poi all’Inter nel 1978 dove fino al 1984 mise insieme 216 presenze tra campionato e coppe, segnando 37 gol compresa una doppietta nel derby vinto per 2-0 il 28 ottobre 1979. Con la sua fantasia fu uno dei protagonisti dello scudetto vinto dall’Inter nella stagione 1979/80, con cui conquistò anche una coppe Italia nel 1981/82. Nessuno, meglio di Peppino Prisco, ha fotografato l’iconicità di Evaristo: “Lui non giocava con il pallone, era il pallone che giocava con lui. Lui non lo calciava, l’accarezzava riempiendolo di coccole”.