​”Genius Loci: il Daimon e la Maschera”. Un evento espositivo in omaggio a Giovanni Scardovi


Dal 9 maggio al 6 giugno, la Sala Mostre del Centro Studi Plautini di Sarsina celebra lo scultore e poeta a un anno dalla scomparsa. In mostra anche alcuni dei protagonisti del progetto “Solida Imago”

“La maschera è in sé occultazione e disvelamento… mentre occulta, scopre il demone che noi conteniamo”. Con queste parole cariche di tensione metafisica, il Maestro Giovanni Scardovi descriveva la genesi di un progetto espositivo che oggi, nel primo anniversario della sua scomparsa, diventa realtà a Sarsina, patria del grande commediografo Plauto.

Sabato 9 maggio alle ore 17:00, presso la Sala Mostre del Centro Studi Plautini (via IV novembre, 13), si inaugurerà la mostra “Genius Loci: il Daimon e la Maschera – Omaggio a Giovanni Scardovi”. L’evento, curato da Marilena Spataro e Lucio Cangini, rende omaggio a una figura poliedrica: Scardovi non è stato solo un protagonista della scultura contemporanea, ma anche un poeta raffinato, capace di far dialogare il segno plastico con la profondità del verso.

​IL PROGETTO “SOLIDA IMAGO”

L’esposizione dedica una sezione speciale alle opere di Giovanni Scardovi, affiancate dai lavori di Gianni Guidi, Sergio Monari, Amir Sharifpour e Mario Zanoni. Più che un sodalizio formale, Solida Imago è stato un progetto artistico-culturale ideato dal Maestro Scardovi per rivendicare la forza dell’immagine solida. Attraverso una lettura simbolica e archetipica, questi artisti intendono la scultura come Aletheia: non una semplice rappresentazione, ma l’evento della verità che accade nel darsi dell’opera. Richiamando la riflessione di Martin Heidegger, l’opera diventa il luogo in cui l’essere si schiude e si sottrae al tempo stesso; l’evento plastico in cui la verità si manifesta proprio nel suo restare custodita nella materia.

​LA POETICA E L’EREDITÀ PLAUTINA

La mostra indaga il daimon, quella forza energetica che abita l’essere umano tra l’ordinario e il divino. In una terra che ha dato i natali a Plauto, la maschera diventa per Scardovi uno strumento di “trasgressione identitaria” che libera gli istinti e rivela la sacralità della provocazione. All’evento saranno presenti artisti e intellettuali legati alla sua figura, uniti dalla visione dell’arte come rito spirituale.

​L’INAUGURAZIONE E I CONTRIBUTI CRITICI

Il vernissage vedrà la partecipazione dei figli dell’artista — Ginevra, Greta e Fabio — e sarà arricchito dagli interventi di:

  • ​Saverio Simi de Burgis, Storico dell’Arte (Accademia di Belle Arti di Venezia)
  • Giovanni Pretolani, Architetto
  • ​Alberto Gross, Critico d’Arte

IL FINISSAGE: IL DIALOGO TRA ARTI

Il percorso si concluderà il 6 giugno con la partecipazione della regista internazionale Samantha Casella, che ha documentato l’opera del Maestro attraverso il linguaggio video. Seguirà l’intervento della poetessa Francesca Tuscano, che reciterà componimenti propri e dell’artista.

Intervento accademico del professore Saverio Simi de Burgis. Infine, le letture dei poeti Lucio Cangini, Paolo Melandri e Giovanni Strocchi restituiranno al pubblico la complessa statura intellettuale e letteraria dello scultore scomparso.

​Moderano: Marilena Spataro e Alberto Gross.