Cultipharm e Zambon: accordo strategico per nutraceutici botanici innovativi


Cultipharm, realtà italiana tech di Vertical Farming specializzata nella ricerca e produzione di botanici ottenuti tramite coltivazione in ambiente controllato CEA, sigla un accordo strategico con Zambon

Cultipharm

Cultipharm, realtà italiana specializzata nella ricerca e produzione di botanici ottenuti tramite coltivazione in ambiente controllato (CEA – Controlled Environment Agriculture), annuncia un accordo strategico con Zambon, multinazionale chimico-farmaceutica fondata sulla storia e sui valori di un’impresa familiare impegnata nel migliorare la vita e la salute dei pazienti, mirato allo sviluppo congiunto e alla commercializzazione di nuove linee di prodotti nutraceutici avanzati di origine botanica a livello internazionale.

La partnership, infatti, è finalizzata allo sviluppo di prodotti botanici innovativi, supportati da validazione scientifica e destinati alle future formulazioni nutraceutiche avanzate di Zambon per il trattamento di patologie e condizioni nelle aree terapeutiche in cui opera con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

La collaborazione integrerà le competenze di Cultipharm nella coltivazione controllata di botanici e nella loro caratterizzazione fitochimica con l’esperienza internazionale di Zambon nello sviluppo clinico, nella gestione regolatoria e nella commercializzazione di soluzioni per la salute.

I SuperActives Cultipharm sono ingredienti botanici sviluppati per offrire profili fitochimici ottimizzati, distintivi e riproducibili. La coltivazione in ambiente controllato, insieme a uno studio approfondito e a una precisa individuazione del tempo balsamico, consente di modulare la produzione dei composti attivi di interesse. Rivolti ai settori farmaceutico, nutraceutico e cosmetico, rappresentano una soluzione formulativa evoluta, capace di coniugare standardizzazione, personalizzazione e valorizzazione dell’insieme dei composti attivi della pianta.

In particolare, il modello CEA usato da Cultipharm, oltre a garantire elevati standard di qualità dei principi attivi, consente di abbattere drasticamente il consumo di acqua e suolo, eliminare l’uso di pesticidi e contaminanti, riducendo l’impatto ambientale della filiera.

“Siamo molto felici di questa partnership strategica siglata con Zambon insieme a cui vogliamo gettare le basi per una nuova generazione di prodotti nutraceutici che uniscano natura e scienza, puntando su formulazioni sicure ed efficaci, validate da solide evidenze scientifiche – ha dichiarato Alessandro Algeri, Amministratore Delegato di Cultipharm – Questo accordo ci dà la possibilità di continuare a contribuire all’evoluzione della fitoterapia, offrendo prodotti sostenibili, a filiera corta e made in Italy”.

“Siamo entusiasti di poter collaborare con Cultipharm per portare ai pazienti soluzioni nutraceutiche avanzate efficaci, sicure e sostenibili – ha dichiarato Massimo Grandi, Chief Core Therapies Officer di Zambon – Per Zambon, sostenibilità significa mettere in pratica azioni concrete per dare forma al futuro, adottando iniziative che abbiano un impatto reale sulla salute delle persone e dell’ambiente”.

Informazioni su Cultipharm

Cultipharm è un’azienda italiana specializzata nella coltivazione di specie botaniche tramite sistemi CEA (Controlled Environment Agriculture), tra cui il Vertical Farming. L’integrazione tra coltivazione controllata, competenze biotecnologiche e ricerca agronomica consente di ottenere botanicals altamente standardizzati, privi di contaminanti e caratterizzati da un fitocomplesso ottimizzato. Attraverso collaborazioni con partner nazionali e internazionali, Cultipharm promuove soluzioni innovative e sostenibili, supportate da solide evidenze scientifiche. Per ulteriori informazioni su Cultipharm, visitare il sito www.cultipharm.it

Informazioni su Zambon

Zambon è una multinazionale chimico-farmaceutica nata a Vicenza nel 1906, la cui storia si fonda sui valori di un’impresa familiare italiana impegnata nel migliorare la vita e la salute dei pazienti. Conta oltre 2.700 collaboratori in tutto il mondo, è presente in 23 Paesi tra Europa, America e Asia, e ha stabilimenti produttivi in Italia, Svizzera, Francia, Cina e Brasile. Grazie ai suoi prodotti innovativi e di qualità commercializzati in 87 Paesi, Zambon nel 2024 ha fatto registrare un fatturato di 885 milioni di euro. Oltre alla presenza nelle tre storiche aree terapeutiche – malattie dell’apparato respiratorio, trattamento del dolore e infezioni delle vie urinarie – Zambon è concentrata sullo sviluppo di trattamenti per malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e patologie rare come la fibrosi cistica, la BOS (Sindrome da Bronchiolite Obliterante), a cui è collegata l’importante acquisizione del 2019 di Breath Therapeutics, e la Bronchiectasia non legata alla Fibrosi Cistica (NCFB). Per ulteriori informazioni su Zambon, visitare il sito www.zambon.com